Quando questa mattina è arrivata la notizia dell’arresto di Lavitola, accusato di avere organizzato l’attentato a Sigfrido Ranucci, abbiamo pensato subito di dare la parola a Ranucci per spiegare il suo punto di vista su questa folle vicenda. Risposta di Ranucci, testuale: “Ma mi stai prendendo in giro? Dopo 145 articoli in un mese. Ho solo raccolto il dolore di tutte le persone care a fianco a me. Ma il male che avete fatto tornerà”.
La risposta di Ranucci è sorprendente. Non tanto, forse, per chi oggi ha letto “Il Fatto Quotidiano” che ha anticipato la posizione di Ranucci. Del resto che Ranucci si ispiri di solito al verbo di Travaglio non è una novità. La sorpresa però è per quelle sei parole che concludono il messaggio che Ranucci mi ha mandato su whatsapp: “Il male che avete fatto tornerà”. Non ci sono molti dubbi: una minaccia esplicita: ve la farò pagare, mi vendicherò.
In che modo pensa di vendicarsi? Non lo sappiamo, ma conoscendo Ranucci, i suoi amici, e anche la sua discreta potenza e i suoi metodi ci sarebbe da preoccuparsi un po’. Certo, ormai Lavitola è fuorigioco, però non si sa mai.
Dopodiché bisognerà capire qual è il male che il Giornale avrebbe fatto a Ranucci scrivendo su di lui. Non abbiamo mai ricevuto smentite, quindi abbiamo scritto sempre la verità. Chissà, magari Ranucci ha un’idea di giornalismo secondo la quale la verità vera è una cosa da evitare.
