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Nazionale

Assalto No Tav, la conta dei danni è enorme: un milione solo nel Cantiere di Chiomonte. Sono 126 gli agenti feriti

Monta anche la rabbia tra le divise. Salvini: “Se parlano e agiscono come terroristi allora probabilmente sono terroristi”

A 24 ore dagli scontri in Val di Susa per mano dei No Tav è iniziata la conta dei danni, seppur parziale. Ed è milionaria: solo nel cantiere di Chiomonte, uno di quelli interessati dall’invasione dei manifestanti, Telt ha stimato un milione di danni ma “sono ancora da valutare le tempistiche per la rimozione dei detriti e il ripristino degli spazi di lavoro e dei servizi in galleria”. Così si legge in una nota della società binazionale italo-francese (Tunnel Euralpin Lyon-Turin) che sta realizzando la linea alta velocità.

La situazione più critica, continua la società. “si è verificata a Chiomonte dove i manifestanti hanno violato il perimetro di cantiere, facendo uso di bombe incendiarie e lancio di pietre. Al momento dell’attacco erano presenti una decina di operai che sono subito stati fatti allontanare e portati in salvo”. Secondo quanto riferito, “sono andati completamenti distrutti: gli uffici di cantiere dell’impresa (due piani di container con le dotazioni); container ad uso magazzino; officina e hangar con attrezzature di grandi dimensioni; impianto di videosorveglianza; pick-up e auto di cantiere; recinzioni; il centro visitatori con il materiale espositivo”. Ma non solo, perché “c’erano anche delle bombole di acetilene che sono esplose, fortunatamente dopo che tutti erano riusciti ad allontanarsi”.

All’indomani, sono in tanti a definire “terrorismo” quanto accaduto in Val di Susa, compreso il ministro Matteo Salvini: “Se parlano come terroristi e agiscono come terroristi… Allora sono probabilmente terroristi. Da mettere fuorilegge”. Una proposta che sta avanzando in varie parti d’Europa per cercare di mettere un freno a questi assalti armati, che oltre a creare danni alle città (o in questo caso alle strutture), fa danno alle forze dell’ordine, costrette a contenere e a subire attacchi violenti. Il bilancio (ancora provvisorio) degli assalti di ieri è salito a oltre 120 agenti feriti nell’assalto, alcuni anche in maniera seria. E fortunatamente nessuno si trovava a bordo quando sono state alle fiamme le camionette dei Carabinieri e della Guardia di finanza, perché anche se ci fosse stato qualcuno difficilmente si sarebbero fermato, com’è accaduto a gennaio a Torino. “Quando vengono utilizzati bombe carta, razzi, pietre, ordigni incendiari e altri strumenti di offesa contro uomini e donne in divisa, non siamo piu’ di fronte all’esercizio del diritto di manifestare, ma a una violenza organizzata che mira a colpire le istituzioni democratiche”, ha dichiarato Enzo Letizia, segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.

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