Dal giorno di Ferragosto un migliaio di giovani si sono radunati in un pioppeto privato nella golena del Po a Libiola, frazione di Serravalle a Po, nel Mantovano. Pugno duro delle forze dell’ordine. La questura ha raggiunto un’intesa con gli organizzatori per consentire l’uscita dei partecipanti dall’area senza ricorrere a interventi di forza.
Il prefetto Roberto Bolognesi ha convocato una nuova riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Palco, casse e impianti utilizzati per il raduno saranno posti sotto sequestro. Sono inoltre in corso gli accertamenti per contestare ai responsabili le violazioni legate all’occupazione dell’area e allo svolgimento dell’evento senza autorizzazioni. Al momento non si sono registrati incidenti. Restano disagi nella zona per le numerose auto parcheggiate lungo le strade e sull’argine del Po.
Mille identificati in un altro rave a Perugia
Episodio analogo in Umbria alla fine di giugno. Più di un migliaio di partecipanti ha preso parte a un rave “non autorizzato” che si è svolto il 27 giugno e il 30 giugno sui monti Martani, in Umbria, sono stati identificati e segnalati dalla polizia alla magistratura per invasione di terreni. Alcuni cittadini della zona avevano segnalato al 112 un copioso traffico di auto e camper diretti verso i prati di Terzo San Severo di Spoleto. Polizia e carabinieri avevano verificato che in campo di proprietà demaniale erano arrivate centinaia di persone con strumentazioni acustiche dando vita ad un rave.
