Follia a Bologna, dove un uomo, furioso per il fatto che l'autista si era fermato qualche metro più avanti della pensilina, si è scagliato contro di lui e lo ha aggredito con violenza fino a staccargli l'orecchio a morsi.
Stando a quanto riferito dalle autorità, tuttora impegnate nelle indagini per risalire all'identità del responsabile - pare un italiano sui 65 anni -, i fatti si sono verificati nella mattinata di ieri, sabato 13 giugno. Sono all'incirca le ore 8.00 quando il conducente, alla guida di un mezzo pubblico della della linea 96 della Tper, arriva alla fermata di piazza Minghetti, arrestando la corsa del bus poco più avanti rispetto alla pensilina dove aspettava il passeggero. Quest'ultimo, fin da subito particolarmente agitato a causa della manovra dell'autista, ha sfogato contro di lui tutta la propria frustrazione una volta salito a bordo.
Furioso e accecato dalla rabbia, l'uomo ha iniziato a inveire contro il dipendente della Tper: dopo avergli sputato addosso, si è scagliato contro di lui con una furia inaudita, aggredendolo fisicamente. Il conducente ha tentato invano di allontanare da sé il facinoroso, ma non è riuscito a evitare la colluttazione: lo scontro ravvicinato tra i due si è concluso in modo drammatico, col passeggero che ha staccato a morsi un pezzo dell'orecchio dell'autista prima di scendere dal bus e darsi alla fuga.
Sul posto si sono precipitati un'ambulanza del 118 e gli uomini della polizia di Stato, che purtroppo non sono riusciti a fermarlo prima che riuscisse a far perdere le proprie tracce. Il personale medico intervenuto in piazza Minghetti ha prestato immediatamente soccorso al dipendente della Tper, provvedendo poi a trasportarlo al pronto soccorso cosicché potesse ricevere le cure del caso. Le indagini per risalire all'identità dell'aggressore sono tuttora in corso.
Il comune di Bologna ha espresso la propria solidarietà al conducente per l'accaduto. "Quanto accaduto non è solo un atto di inaudita e inaccettabile violenza", dichiara l'assessore alla Nuova mobilità e infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30 e sicurezza stradale Michele Campaniello, "ma rappresenta un'offesa profonda a tutta la nostra comunità civile". "I conducenti dei mezzi pubblici svolgono quotidianamente un servizio essenziale per la cittadinanza, spesso in condizioni complesse, e hanno il sacrosanto diritto di operare in totale sicurezza, senza dover temere per la propria incolumità fisica", aggiunge ancora l'assessore, "nessun disservizio, vero o presunto, potrà mai giustificare o minimizzare un gesto di barbarie simile".
"Un lavoratore del trasporto pubblico, così come gli appartenenti alle Forze dell'Ordine, svolge ogni giorno un servizio essenziale per la collettività e per il funzionamento della città", ha scritto in una nota il sindacato di polizia Coisp, "chi attacca chi garantisce questi servizi non colpisce solo una singola persona, ma l'intera comunità e il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sicuro e civile". Il sindacato ha espresso quindi "piena vicinanza al conducente, al quale auguriamo una pronta guarigione, e forte richiamo alla necessità di rafforzare il rispetto e la tutela di tutti coloro che ogni giorno garantiscono servizi pubblici essenziali".