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Circondato nel parcheggio e ucciso a coltellate: fermati tre giovani per l’omicidio di un 19enne

Gli inquirenti ipotizzano una ritorsione legata alla droga. Il sindaco lancia l’allarme sicurezza: “Serve più Stato sul territorio”

Circondato nel parcheggio e ucciso a coltellate: fermati tre giovani per l’omicidio di un 19enne
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I carabinieri della compagnia di Crema hanno fermato tre ragazzi di età compresa tra i 23 e i 25 anni, ritenuti i principali indiziati per l'omicidio del 19enne egiziano Youssef Rama Abdelaziz: al momento gli inquirenti, tuttora impegnati nelle indagini, ritengono che il movente dell'agguato letale sia una ritorsione legata al traffico di stupefacenti.

Il giovane di origini egiziane, che risiedeva a Crema, è stato aggredito mortalmente a coltellate nella serata di sabato 11 luglio, intorno alle ore 23.00. L'agguato è avvenuto nel parcheggio di un supermercato in zona Porta Ombriano, tra viale Repubblica e via Cresmiero. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata circondata da tre individui: nonostante il disperato tentativo di fuga dopo i fendenti ricevuti, il ragazzo è crollato al suolo privo di forze a poche decine di metri di distanza dal punto dell'aggressione.

Il quadro clinico della vittima è risultato molto grave fin da subito ai soccorritori intervenuti sul posto con un'ambulanza. Almeno tre coltellate inflitte all'altezza del torace e del costato, ferite che sono risultate critiche. Nonostante il trasporto d'urgenza all'ospedale Maggiore, il giovane è spirato poco dopo la mezzanotte. Subito dopo l'accoltellamento, i presunti responsabili si sono allontanati nel tentativo di far perdere le proprie tracce: i militari della compagnia di Crema e i colleghi del nucleo investigativo di Cremona, sotto il coordinamento della procura della Repubblica, li hanno rintracciati in poco tempo.

Uno dei ragazzi, un giovane albanese, è stato già identificato grazie alla decisiva testimonianza di una persona presente al momento del delitto, mentre la posizione del secondo ragazzo, di origini africane, resta al vaglio degli inquirenti. Non si hanno notizie confermate, al momento, circa la nazionalità del terzo sospettato.

Di Youssef sappiamo che un mese fa era stato denunciato per aggressione ai danni di un marocchino di 31 anni. L'episodio si è verificato in via D'Andrea: in quell'occasione, i due cani pastori belgi dell'egiziano azzannarono il 31enne, che venne inoltre ferito al gluteo da un suo connazionale. A seguito di questo fatto, il questore Carlo Ambra aveva dato disposizione affinché venisse applicata una sorveglianza speciale nei confronti del 19enne. Youssef risulta inoltre coinvolto in alcune risse scoppiate di recente nella zona di piazza di Rauso.

La morte del ragazzo è il secondo omicidio in soli tre mesi, dimostrazione del grave problema di sicurezza che affligge Crema. "In qualità di Sindaco di Crema sento di dover esprimere nuovamente, ancora più chiaramente, tutta la preoccupazione che la nostra comunità nutre rispetto all’esplosione di questi fenomeni", si legge nel lungo post che il primo cittadino Fabio Bergamaschi ha pubblicato su Facebook. "Da molto tempo il Comune di Crema, nelle sedi istituzionali competenti, ha rappresentato con chiarezza la necessità di rafforzare il presidio del territorio e le capacità investigative delle forze dell'ordine, chiedendo maggiore attenzione per Crema e per il Cremasco, specialmente in determinati luoghi", ha aggiunto. "Serve più Stato sul territorio. Più Stato nella comunità.

Per questo ribadiamo la necessità di un incremento delle risorse a disposizione delle forze dell'ordine, una richiesta che avevo già formalmente indirizzato al Governo, al Ministero degli Interni, negli scorsi mesi", ha concluso.

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