La crisi migratoria di Ceuta avrà ripercussioni politiche anche nelle prossime settimane. L’Italia ha annunciato nelle scorse ore la sospensione degli accordi di Schengen con la Spagna per un mese (prorogabile) ed è per ora l’unico Paese che è intervenuto in tal senso, nonostante molti Paesi abbiano minacciato di fare lo stesso. Intanto la Francia ha già rafforzato il confine con la Spagna su ordine di Emmanuel Macron per evitare eventuali infiltrazioni dei migranti dal Paese iberico. Ma Italia e Danimarca hanno preso in queste ore l’iniziativa di inviare una lettera all’Unione europea “in relazione ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell’Unione europea a Ceuta e alla necessità di prevenire attraversamenti irregolari incontrollati, contrastare le reti di traffico di migranti, eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali e garantire una risposta europea unitaria ed efficace”.
Ceuta, quei dati sui rimpatri che non tornano: ecco chi smentisce il governo SanchezLa missiva è stata indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al Presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Micheál Martin, è stata sottoscritta da 22 Capi di Stato e di governo europei, e chiede alla presidenza irlandese la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’Interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha inviato oggi una lettera alle istituzioni europee per lamentarsi dell’atteggiamento di alcuni Paesi nei confronti della crisi migratoria di Ceuta. Nella lettera, il capo del governo ha richiesto un incontro con i ministri dell’Interno dei 27 Stati membri dell’Ue.
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