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Ceuta, da Italia e Danimarca una lettera all’Ue. Meloni: “Azione comune per contrastare l’immigrazione irregolare”. Martedì la riunione dei ministri dell’Interno dei Paesi Ue

La maggior parte dei Paesi europei ha chiesto un incontro per una risposta coordinata. Martedì la videocall dei ministri degli Interni Ue su Ceuta

Meloni con Roggero. Maggioranza divisa sulla legittima difesa

La crisi migratoria di Ceuta avrà ripercussioni politiche anche nelle prossime settimane. L’Italia ha annunciato nelle scorse ore la sospensione degli accordi di Schengen con la Spagna per un mese (prorogabile) ed è per ora l’unico Paese che è intervenuto in tal senso, nonostante molti Paesi abbiano minacciato di fare lo stesso. Intanto la Francia ha già rafforzato il confine con la Spagna su ordine di Emmanuel Macron per evitare eventuali infiltrazioni dei migranti dal Paese iberico. Ma Italia e Danimarca hanno preso in queste ore l’iniziativa di inviare una lettera all’Unione europea “in relazione ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell’Unione europea a Ceuta e alla necessità di prevenire attraversamenti irregolari incontrollati, contrastare le reti di traffico di migranti, eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali e garantire una risposta europea unitaria ed efficace”.

La missiva è stata indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al Presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Micheál Martin, è stata sottoscritta da 22 Capi di Stato e di governo europei, chiede alla presidenza irlandese la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’Interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha inviato oggi una lettera alle istituzioni europee per lamentarsi dell’atteggiamento di alcuni Paesi nei confronti della crisi migratoria di Ceuta. Nella lettera, il capo del governo ha richiesto un incontro con i ministri dell’Interno dei 27 Stati membri dell’Ue. L’incontro, come ha annunciato il premier irlandese Michael Martin, in qualità di presidente di turno dell’Unione europea, si terrà martedì e sarà presieduta dal ministro Jim Callaghan, discuterà degli sviluppi a Ceuta. “Manteniamo stretti contatti con tutti gli Stati membri e le istituzioni e continuiamo a monitorare la situazione”, ha dichiarato il primo ministro irlandese.

“Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all’immigrazione clandestina. Per questo l’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, che chiede un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l’immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali. È un segnale importante: la linea che l’Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee. La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell’Europa”, ha dichiarato Giorgia Meloni. “Ho ricevuto lettere da diversi leader e accolgo con favore la richiesta di una videoconferenza straordinaria per fare il punto su quanto accaduto. La lotta contro l’immigrazione clandestina richiede solidarietà e una risposta europea unitaria”, ha dichiarato Ursula von der Leyen.

Sul caso è intervenuto anche Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei. “Con buona pace dei soliti sinistri esponenti dell’opposizione, che hanno fatto della critica ideologica al Governo Meloni la propria cifra politica, l’Europa imbocca con sempre maggiore convinzione la strada indicata dall’Italia: difesa dei confini esterni, lotta all’immigrazione irregolare e responsabilità condivisa tra gli Stati membri”, le sue parole.

“L’iniziativa promossa dall’Italia, con il sostegno della Danimarca, che chiede la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei Ministri dell’Interno dell’Unione europea per definire una risposta comune ai recenti eventi di Ceuta e rafforzare la sicurezza delle frontiere esterne, è stata sottoscritta da ventidue Capi di Stato e di Governo europei. È questa la dimostrazione che le posizioni sostenute dall’Italia raccolgono un consenso sempre più ampio in Europa. Chi aveva preannunciato l’isolamento del Governo Meloni in Europa prenda atto della realtà: oggi è l’Unione europea a muoversi nella direzione indicata dall’Italia. Quanto accaduto a Ceuta dimostra che, quando viene meno il controllo delle frontiere, è la sicurezza dell’intera Europa a essere messa in discussione. Finché ci sarà il Governo Meloni sicurezza, legalità e controllo delle frontiere resteranno una priorità irrinunciabile”, ha aggiunto.

“Ho ricevuto lettere da diversi leader e accolgo con favore la richiesta di una videoconferenza straordinaria per fare il punto su quanto accaduto. La lotta contro l’immigrazione clandestina richiede solidarietà e una risposta europea unitaria”, ha dichiarato Ursula von der Leyen.

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