È ancora tanto il dolore per i componenti di quella che è stata ribattezzata come Famiglia nel bosco. Nonostante gli incontri, le dichiarazioni e gli impegni, Nathan e Catherine sono ancora lontani dai loro figli e i piccoli, in questo momento, non godono neppure di buona salute. A quanto pare, infatti, i bambini avrebbero la febbre.
Il caso, che ha ricevuto l'attenzione di tutto il Paese, valicando anche i confini nazionali, è ancora distante dal raggiungere una vera e propria soluzione. Tuttavia, il Comune di Palmoli sta cercando di fare il possibile per riunire la famiglia. Grazie a una delibera della giunta, un alloggio destinato a finalità sociale edificato nell'area del campo sportivo è stato concesso ai due coniugi, che potranno usufruirne gratuitamente per due anni. Lì potranno essere accolti anche i bambini. Chiaramente si tratta di una sistemazione temporanea.
La speranza è che questa mossa, unita all’incontro tra Nathan e l'assistente sociale Veruska D'Angelo, possa sbloccare la situazione. Nathan potrebbe riottenere presto la potestà genitoriale e questo cambierebbe in positivo le cose.
La concessione di un alloggio da usare come casa è vincolata all'obbligo, da parte di Nathan e Catherine, di avviare i lavori di ristrutturazione e adeguamento igienico-sanitario del casolare nel bosco dove abitavano con i figli. Entro sei mesi il progetto deve arrivare sul tavolo del Comune. Oltre a ciò, l'amministrazione locale si è detta disposta a sostenere le spese per la scuola parentale dei bambini, che potranno presentarsi a un doposcuola per 2-3 giorni a settimana. Queste misure sono tutte volte a favorire il ricongiungimento della famiglia.
La situazione, infatti, si sta facendo sempre più straziante. Catherine è stata allontanata dai propri figli e non può essere al loro fianco. I bambini, però, stanno male, e in questo momento hanno addirittura la febbre. La donna, stando a quanto riferito da chi le è vicino, è disperata e la notte non riesce a dormire. "Catherine è una madre che non può contenere il dolore di una separazione così dura e incomprensibile. Dobbiamo restituire a Catherine la dignità e accompagnare il suo dolore, scambiato superficialmente come ostilità.
Quale madre potrebbe stare tranquilla in una situazione simile?", ha fatto presente lo psichiatra Tonino Cantelmi, come riportato da Il Messaggero. "Saperli ammalati e non poterli consolare mi distrugge", sarebbero state le parole della donna.