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Finisce la fuga di Gianni Cenni: il pizzaiolo italiano che combatteva con i russi arrestato a Roma

Era stato catturato dagli ucraini mentre combatteva per i russi nel Donbass. Kiev lo ha rispedito in Italia dove sconterà una vecchia condanna per violenza sessuale aggravata su una bambina

Finisce la fuga di Gianni Cenni: il pizzaiolo italiano che combatteva con i russi arrestato a Roma
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Era stato arruolato dai russi – costretto, secondo la sua versione – per combattere nel Donbass dove, lo scorso gennaio, era stato catturato dalle forze ucraine. Gianni Cenni, pizzaiolo italiano di 52 anni, era successivamente comparso in un video spiegando chi fosse e in quale situazione si trovava. Dopo aver trascorso un periodo di detenzione come prigioniero di guerra a Kharkiv, l'uomo è stato finalmente consegnato alle autorità italiane. Appena l'aereo che lo riportava in patria è atterrato all'aeroporto Fiumicino di Roma, ecco che i militari dell'Arma lo hanno arrestato eseguendo, di fatto, l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Napoli che pendeva sulla sua testa per un precedente reato.

Il “pizzaiolo dei due mondi”

La vicenda di Cenni è a dir poco rocambolesca. Il 52enne deve scontare una condanna definitiva a 7 anni e 2 mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di 7 anni, figlia di parenti della sua compagna dell’epoca.

Già in passato, però, Cenni era stato condannato. Precisamente per omicidio, nel 1999, mentre lavorava come guardia giurata a Milano: uccise un collega con due colpi di pistola e scontò la relativa pena. Ottenuto in seguito il regime di semilibertà, è tornato a Napoli, ma dal dicembre 2022, e cioè un mese dopo la condanna definitiva per gli abusi sulla minore, si è reso irreperibile.

Cosa è successo? Cenni è fuggito prima in Finlandia, poi in Spagna, quindi in Russia, dove si è rifatto una vita sposando una cittadina locale e lavorando come pizzaiolo. A un certo punto, però, nel novembre 2023 l'uomo ha deciso di arruolarsi nelle milizie volontarie russe impegnate nella guerra in Ucraina. Nel gennaio 2025 è statp tuttavia arrestato dall'esercito ucraino vicino a Kupyansk. "Mi chiamo Gianni Cenni, sono stato mobilitato illegalmente in Russia per combattere in Ucraina. Non voglio combattere, voglio tornare in Italia", dichiarava in una clip diffusa dalle forze di Kiev.

Il rientro in Italia e la fine della fuga

La vicenda di Cenni è finita sotto i riflettori internazionali dopo l'arresto avvenuto in Ucraina. Originario del quartiere Chiaiano, Napoli, l'uomo risulterebbe arruolato come volontario nell'unità militare 58198, primo reggimento corazzato delle forze russe.

Il comando delle truppe d'assalto aviotrasportate ucraine ha confermato la sua identità, precisando che era stato catturato dai paracadutisti del 78esimo reggimento nell'area di Kupiansk. Dal libretto militare rilasciatogli dal ministero della Difesa russo, Cenni risultava nato a Napoli il 19 agosto 1973 e arruolato con le forze di Mosca nel novembre 2024. "In passato", hanno spiegato le forze di Kiev, "Cenni ha lavorato in un ristorante della città di Samara, in Russia".

Nelle immagini che erano circolate sui social, Cenni sosteneva di essere stato

"mobilitato illegalmente in Russia per combattere in Ucraina" e di volere tornare in Italia. Come detto, dopo un periodo di detenzione sul territorio ucraino, è tornato a casa. Dove è stato arrestato. E dove sconterà la sua pena.

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