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Nazionale

Giochi del Mediterraneo, pallavolista denuncia una violenza sessuale da parte di un calciatore marocchino: le indagini e la fuga dall’Italia

La 25enne avrebbe reagito all’aggressione e richiamato l’attenzione dello staff. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere a bordo

giochi mediterraneo

La notizia di una presunta violenza sessuale sta scuotendo i Giochi del Mediterraneo, manifestazione sportiva ospitata da Taranto che sta vivendo in questi giorni le sue fasi conclusive: la polizia ha avviato le indagini per far luce sulla vicenda denunciata da una pallavolista 25enne di nazionalità francese. L’episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 30 e il 31 agosto scorsi a bordo della “Aroya”, nave da crociera adibita a residenza ufficiale per le delegazioni straniere ormeggiata nel porto ionico e trasformata per l’occasione in una parte del villaggio olimpico.

Secondo le prime ricostruzioni, la giovane sarebbe stata aggredita nei corridoi o negli alloggi dell’imbarcazione da un altro atleta. La sua pronta reazione si sarebbe rivelata decisiva: opposta una strenua resistenza, l’atleta transalpina sarebbe riuscita a respingere l’aggressore gridando e richiamando immediatamente l’attenzione dello staff presente a bordo della nave. L’allarme ha fatto scattare i protocolli di emergenza interna: sul posto si sono quindi precipitati i sanitari del 118 e gli agenti della polizia di Stato impegnati nel piano di sicurezza dei Giochi.

La pallavolista è stata subito trasferita in ambulanza presso il più vicino ospedale per effettuare tutti gli accertamenti e le visite mediche previste in caso di abusi: a quanto pare non avrebbe riportato lesioni fisiche ma si troverebbe in uno stato di forte choc per l’accaduto. Gli inquirenti si sono messi subito all’opera per identificare il presunto responsabile: si tratterebbe di un calciatore di nazionalità marocchina. Le indagini, tuttavia, sono in questo momento rese ancora più difficili dagli sviluppi delle scorse ore: l’atleta nordafricano avrebbe infatti già lasciato l’Italia, imbarcandosi su un volo diretto verso il proprio Paese d’origine nella mattinata di ieri, poche ore dopo la denuncia e prima che potesse essere emesso un provvedimento di fermo o blocco alla frontiera.

La speranza è quella di riuscire a ottenere delle preziose informazioni dai filmati ripresi dalle videocamere di sorveglianza installate a bordo della nave: la procura e la squadra mobile stanno provvedendo a esaminare minuziosamente i video alla ricerca di eventuali indizi di colpevolezza del magrebino. Il comitato organizzatore e le delegazioni ufficiali mantengono per il momento il massimo riserbo per tutelare la privacy e la sensibilità della giovane pallavolista, ma l’eco del caso ha ovviamente compromesso il clima disteso della manifestazione nelle sue fasi conclusive.

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