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“Incompetenti”: la madre della bambina morta per sospetta difterite accusa i medici

“Hanno sottovalutato il caso di mia figlia, portata diverse volte al pronto soccorso”, ha scritto la donna su Facebook. Dopo il caso, aumentate del 10% le vaccinazioni con esavalente a Palermo. Il cuginetto ricoverato non è grave

Il dolore e lo sfogo. La madre della piccola Anna Rosa, 4 anni, morta a Palermo per un sospetto caso di difterite affida ai social le sue parole. “Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti” ha scritto su Facebook.

Nel post la donna afferma che “medici incompetenti hanno sottovalutato” il caso di “mia figlia, quando è stata portata diverse volte al pronto soccorso”. E aggiunge: “Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite” come “la causa della morte di mia figlia”, anche se, ha aggiunto, “ancora nulla è confermato, è un sospetto difterite”.

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Aumentate del 10% le vaccinazioni con esavalente

Nel frattempo, tra ieri e oggi, dopo la notizia della morte della bimba, sono aumentate le vaccinazioni esavalenti nei centri vaccinali di Palermo. La notizia trapela da ambienti sanitari. Nelle prossime ore, secondo le stime, l’incremento potrebbe arrivare anche al 10%, ciò significa che la tragica scomparsa della bambina sta spingendo le famiglie palermitane a vaccinarsi con il siero esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b), che interessa anche gli adulti con i richiami dopo i dieci anni.

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Intanto, l’Asp di Palermo è alla ricerca del paziente zero, e per questo ha fatto scattare immediatamente l’indagine epidemiologica che servirà anche a stabilire tutti i contatti che ha avuto la famiglia con parenti e amici, per innescare la profilassi con gli antibiotici, cosa già inviata tra i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno avuto contatti con la piccola paziente.

Il cuginetto ricoverato non è grave

Per quanto riguarda le condizioni di salute del cuginetto della bambina, anche lui ricoverato, “sta discretamente, nel senso che ha la febbre e ha un po’ di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica”, ha detto il direttore sanitariodell’azienda sanitaria Civico Domenico Cipolla.

“Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile. È ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche. In ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non può evolversi in forme gravi”, ha aggiunto.

“I genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi antibiotica, e tutti si stanno vaccinando - ha sottolineato - Quindi, penso che di casi diciamo mortali non ne abbiamo più per fortuna, però dobbiamo capire e controllare. Anche l’Asp sta facendo il lavoro per controllare comunque la diffusione e ci potrebbero essere dei portatori sani, naturalmente, una volta che il batterio circola. La bambina è morta per l’effetto delle tossine, come se si fosse avvelenata, perché questo batterio produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze proteiche che rimangono all’interno dell’organismo, non c’è pericolo di contagio”.

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