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Cronaca internazionale

Ucraina, il rapporto choc dell’Onu: “Nel 2026 uccisi o feriti 15mila civili”

Volker Turk, Alto Commissario per i Diritti umani ha rilevato che gli attacchi russi stanno provocando un numero crescente di vittime civili, mentre la popolazione ucraina vive in un ”costante stato di paura". Ha parlato di livelli ”scioccanti" di violenza sessuale contro civili e prigionieri di guerra

A woman walks in front of a house destroyed in a Russian strike on a residential neighbourhood in Kyiv, Ukraine, Thursday, Sept. 24, 2026. (AP Photo/Evgeniy Maloletka) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Nei primi otto mesi del 2026 in Ucraina si sono registrati in media oltre 400 civili uccisi o feriti ogni settimana, con un aumento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Turk al Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra, come riportato dal Kyiv Independent. L’ufficio di Turk ha documentato 15.280 civili uccisi o feriti nei primi otto mesi dell’anno, a seguito dell’intensificarsi degli attacchi russi contro le infrastrutture civili. Sul fronte, l’ufficio ha rilevato che quasi 2.500 civili sono stati uccisi o feriti dai bombardamenti aerei russi nello stesso periodo, il 62% in più rispetto all’anno precedente. “La guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani che cresce e si intensifica di settimana in settimana, causando sofferenze inimmaginabili ai civili e minacciando un disastro ancora maggiore in tutta la regione”, ha affermato Türk .

Gli attacchi russi contro scuole, centri medici , condomini, ferrovie e negozi stanno provocando un numero crescente di vittime civili, mentre la popolazione ucraina vive in un ”costante stato di paura “, ha affermato. L’ufficio delle Nazioni Unite ha riscontrato livelli ”scioccanti" di violenza sessuale contro civili e prigionieri di guerra. Turk ha accusato la Federazione Russa di utilizzare tali ”atti abominevoli per torturare , intimidire e costringere individui e comunità“.

Secondo il rapporto, dei 1.004 casi accertati di violenza sessuale legata al conflitto, commessi tra febbraio 2022 e luglio 2026 contro civili e prigionieri di guerra, l’89% è stato attribuito alle forze russe. L’11% del totale dei casi accertati è stato attribuito alle forze ucraine, con minacce di violenza sessuale che rappresentano quasi la metà di queste violazioni.

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