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Dopo l'appello alla premier Meloni arriva la risposta all'alunna: Tiziana studierà a Filicudi

L'assenza della scuola media a Filicudi rischiava di costringere una bambina a lasciare la sua isola per proseguire gli studi. Dopo la lettera inviata alla Presidente del Consiglio e l'appello della madre, è stata individuata una soluzione

Dopo l'appello alla premier Meloni arriva la risposta all'alunna: Tiziana studierà a Filicudi

Alla fine il desiderio di Tiziana è stato ascoltato. La bambina di 10 anni di Filicudi che, con una lettera accorata indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aveva chiesto di poter continuare a studiare nella sua isola senza essere costretta a lasciare casa e famiglia, potrà frequentare la prima media a Filicudi anche il prossimo anno scolastico. Una vicenda che nelle ultime settimane aveva commosso l'opinione pubblica.

La battaglia della bambina

Tutto era iniziato con una lettera scritta con la semplicità e la sincerità di una bambina di dieci anni. Tiziana, alunna di quinta elementare, si era trovata davanti a una prospettiva che la spaventava: per proseguire gli studi avrebbe dovuto lasciare Filicudi, l'isola in cui è nata e cresciuta, perché non era più attivo il corso di preparazione agli esami di scuola media. Una situazione che avrebbe comportato il distacco dai nonni, dagli amici, dalla sua casa e dalla quotidianità costruita in un territorio piccolo ma profondamente radicato nella sua vita. Nella lettera indirizzata alla premier Giorgia Meloni, la bambina aveva espresso tutto il suo disagio. "Sto per concludere la quinta elementare e sono molto triste e preoccupata. Nella mia isola non c'è più il corso di preparazione agli esami di scuola media. Ho chiesto insieme alla mia mamma che venga riattivato per me e per gli alunni che arriveranno negli anni futuri", aveva scritto.

"Non voglio andarmene"

Le parole che avevano maggiormente colpito l'opinione pubblica erano state quelle dedicate alla sua famiglia e alle sue radici. "Anche io, Presidente, non voglio andarmene. Voglio restare con i miei nonni, nella mia isola, con i miei amici e con mia madre che qui lavora. Ho solo 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini". Un appello semplice ma potente, che aveva riportato l'attenzione sulle difficoltà delle comunità più isolate e sul rischio che molti giovani siano costretti a lasciare il proprio territorio già in età molto precoce per poter continuare gli studi.

La soluzione trovata da scuola e istituzioni

Dopo settimane di confronti è arrivata la soluzione. La dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Isole Eolie, Patrizia Muscolino, insieme al sindaco di Lipari Riccardo Gullo, ha elaborato un progetto che consentirà a Tiziana di frequentare regolarmente la prima media senza lasciare Filicudi. Il piano prevede un modello didattico innovativo che combina lezioni in presenza e insegnamento a distanza. La studentessa seguirà 18 ore settimanali direttamente sull'isola grazie alla presenza di una docente tutor che raggiungerà Filicudi, mentre altre 12 ore saranno svolte online in collegamento con la scuola secondaria di primo grado di Malfa. Per garantire la parte delle lezioni in presenza verrà utilizzato il docente di potenziamento già previsto dall'organico scolastico.

Un progetto che guarda anche alla socializzazione

La soluzione individuata non punta soltanto a garantire la continuità didattica. Uno degli aspetti più importanti riguarda infatti la possibilità per Tiziana di condividere il percorso scolastico con altri ragazzi della sua età. Attraverso il collegamento con gli studenti di Malfa, la giovane potrà partecipare alle attività della classe, confrontarsi con i coetanei e vivere pienamente un'esperienza scolastica che non sia limitata al semplice apprendimento delle materie. L'obiettivo è quello di evitare l'isolamento e favorire la crescita personale oltre che quella educativa.

La soddisfazione della famiglia

La proposta è stata immediatamente accolta positivamente dalla madre della bambina, Linda, che nei mesi scorsi aveva sostenuto con determinazione la richiesta della figlia. Fin dall'inizio la famiglia aveva sottolineato come il problema non riguardasse soltanto il caso di Tiziana, ma il diritto allo studio di tutti i bambini che vivono nelle piccole isole e che potrebbero trovarsi nella stessa situazione negli anni futuri. La soluzione individuata viene quindi considerata non soltanto una risposta a un'esigenza personale, ma anche un possibile modello da utilizzare in altri contesti caratterizzati da un numero ridotto di studenti.

Un esempio di collaborazione istituzionale

A sottolineare il valore dell'accordo raggiunto è stato anche Bartolo Pavone, segretario provinciale di Confintesa Scuola. "Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla dirigente scolastica Muscolino e al sindaco Gullo per la sensibilità, la disponibilità e il senso di responsabilità dimostrati. La soluzione individuata rappresenta un importante esempio di collaborazione istituzionale finalizzata alla tutela del diritto allo studio e dell'inclusione scolastica". Parole che evidenziano come il risultato sia stato possibile grazie al lavoro congiunto tra scuola, amministrazione locale e famiglia.

Un modello per le isole minori

La vicenda di Tiziana ha riportato sotto i riflettori una questione che riguarda molte realtà periferiche italiane. Negli anni passati, nelle Eolie, strumenti come le pluriclassi e l'organizzazione flessibile del personale docente hanno permesso di garantire l'istruzione anche in presenza di pochissimi alunni. La recente riapertura della scuola primaria di Ginostra per una sola bambina e della scuola dell'infanzia di Alicudi per due bambini aveva già dimostrato che, quando esiste la volontà di trovare soluzioni, il diritto allo studio può essere tutelato anche nei contesti più complessi.

Una vittoria che va oltre il caso di Tiziana

La storia della bambina di Filicudi non è soltanto il racconto di una richiesta accolta. È la dimostrazione che le esigenze delle comunità più piccole possono trovare ascolto e che innovazione, tecnologia e collaborazione istituzionale possono diventare strumenti concreti per evitare lo spopolamento e garantire pari opportunità educative.

A settembre Tiziana inizierà così il suo nuovo percorso scolastico senza dover lasciare l'isola che considera casa. Una piccola grande vittoria che, partendo dalle parole di una bambina, potrebbe diventare un esempio per molte altre realtà delle isole minori italiane.

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