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L'avvocato di Sempio: "Se si va a processo, i Poggi solo parte civile"

Il legale chiude alla possibilità che la famiglia di Chiara possa essere altro oltre che parte offesa e poter così chiedere un eventuale risarcimento

L'avvocato di Sempio: "Se si va a processo, i Poggi solo parte civile"
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Nelle prossime settimane non sono attese particolari novità per il caso di Garlasco. La procura di Pavia, che sembrava in procinto di chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, ha sparigliato le carte affidando l’incarico per una nuova consulenza e così i tempi andranno inevitabilmente a dilatarsi, spingendosi con ogni probabilità oltre l’estate. I termini per la conclusione delle indagini scadono il prossimo settembre e fino ad allora è probabile che non ci siano evoluzioni. Anche dal lato di Alberto Stasi è tutto rimandato all’autunno: la procura Generale di Milano sta leggendo le carte che le ha inoltrato Pavia per poi valutare se sussistono gli estremi per una richiesta di revisione.

Ma intanto lo scacchiere si prepara per un eventuale processo ad Andrea Sempio, attualmente unico indagato nella nuova inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi. La richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Pavia sembra essere certa ma altrettanto non è l’accoglimento della richiesta da parte del Gip. Gli avvocati di Sempio nel frattempo si preparano a ogni eventualità e l’avvocato Liborio Cataliotti, subentrato a Massimo Lovati nella sua difesa, da quanto emerge dall’intervista rilasciata a Il Mattino, sembra essere certo dell'appoggio che la famiglia Poggi continuerà a dare al suo assistito: “Perché siano convinti della colpevolezza di Alberto Stasi bisogna chiederlo loro. In questo procedimento che vede imputato Andrea Sempio loro sono parte offesa nel processo che ha visto la condanna di Stasi, infatti si sono costituiti parte civile ottenendo non soltanto un riconoscimento penale della sua colpevolezza ma anche un risarcimento. E hanno annunciato di volersi costituire parte civile anche in occasione della eventuale revisione della sentenza di condanna. Così come hanno dichiarato che, se Sempio dovesse andare a processo, loro resteranno solo parte offesa”.

Davanti al gip la difesa si giocherà tutto, o quasi, sulla consulenza legata all’impronta. Secondo Cataliotti, infatti, la loro ricerca “a differenza delle altre commissionate dalla procura, è firmata da un progettista di scarpe. Non posso parlare degli aspetti tecnici della consulenza che ancora non è stata depositata ma posso rappresentare le modalità con le quali è stata svolta. Si è partiti dalle misure del piede raccolte durante il procedimento di Stasi: è stato misurato il piede del nostro assistito e sono state fotografate in modo tridimensionale le foto delle impronte raccolte sulla scena del delitto.

Abbiamo anche ritrovato quel modello di scarpa e abbiamo ritrovato il numero che ha impresso quell’impronta. Ebbene, è stata calzata da Sempio e il risultato è stato chiaro: il suo piede non entra in quella scarpa. Tutto è stato filmato e verrà consegnato in procura”.

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