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Nazionale

Lorena Isceri era ancora viva quando fu gettata dal viadotto: cosa rivelano i primi esami

La Tac e l’ispezione esterna indicano che la 45enne respirava ancora. Disposti anche accertamenti tossicologici sul corpo di Federico Vella

Tragedia Federico Vella, 36 anni, e Lorena Isceri, 47 anni

Sono stati svolti i primi accertamenti medico-legali sul corpo di Lorena Isceri, come disposto dal pm Antonio Natale. I risultati delineano uno scenario a dir poco drammatico: la donna respirava ancora quando l’ex compagno, Federico Vella, l’ha gettata nel vuoto dal viadotto Lora dell’autostrada A1.

L’esame autoptico, in programma per oggi – lunedì 7 settembre – si è svolto presso l’Istituto di medicina legale di Firenze. Al medico legale è stato chiesto di accertare se la 45enne fosse già deceduta prima di impattare al suolo, e se le ecchimosi trovate sul suo corpo fossero riconducibili alla caduta o precedenti.

Il documento del professionista verrà depositato tra 90 giorni, ma è già trapelata un’informazione molto importante: Lorena era ancora viva quando è stata gettata nel vuoto. Tale convinzione deriva sia dall’ispezione esterna del cadavere che dai risultati dei primi esami strumentali eseguiti sul corpo, come la Tac. Bisognerà attendere la perizia della dottoressa Beatrice Defraia per avere un quadro preciso della situazione.

Quanto a Federico Vella, morto suicida, anche sul suo corpo è stata disposta l’autopsia. In questo caso, però, il pm ha richiesto anche degli accertamenti tossicologici. Il pm vuole sapere se l’uomo ha assunto sostanze stupefacenti oppure psicofarmaci prima di uccidere la 45enne.

“Dopo gli accertamenti medico legali la salma di Lorena sarà restituita alla famiglia e poi partirà alla volta di Squinzano, dove mercoledì o giovedì si celebreranno i funerali”, ha fatto sapere alle agenzia di stampa il legale che assiste la famiglia di Lorena, l’avvocato Cosimo Miccoli.

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