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Agente della polizia locale morto durante inseguimento, arrestato il conducente albanese. "Fuggito perché non volevo guai"

Il 39enne Francesco Imprezzabile ha perso la vita cadendo dalla moto. Stava inseguendo un'auto che non si è fermata all'alt. Il fermato ha precedenti penali ed era sottoposto ad obbligo di firma

Agente della polizia locale morto durante inseguimento, arrestato il conducente albanese. "Fuggito perché non volevo guai"
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Un agente della polizia locale di Milano è morto nella serata di ieri durante un inseguimento tra Milano e Peschiera Borromeo. La vittima era impegnata a seguire un'Audi Q7 che avrebbe forzato un posto di blocco nella zona di Ponte Lambro dandosi alla fuga. L'agente si chiamava Francesco Imprezzabile e aveva 39 anni. Dai primi accertamenti della Procura, è escluso che ci sia stato uno speronamento. La pm Francesca Crupi, titolare dell'inchiesta, anche attraverso le immagini delle telecamere, sta raccogliendo elementi per poi valutare un eventuale provvedimento di fermo. Il suv e la moto sono ora sotto sequestro. L'episodio è avvenuto intorno alle 21.30. Imprezzabile è stato portato in gravissime condizioni tramite elisoccorso all'ospedale Niguarda di Milano, dove è deceduto in seguito alle gravi lesioni riportate nella caduta. L'auto con a bordo i due che non si sono fermati all'alt è stata trovata abbandonata in mattinata a Pioltello, non molto lontano dal posto dell'incidente. Il conducente del Suv è stato rintracciato e arrestato per omicidio stradale. Si tratta di un albanese con precedenti e sottoposto all'obbligo di firma.

Il conducente: "Mi scuso con lo Stato italiano e la sua famiglia"

"Mi scuso con lo Stato italiano e la sua famiglia...se posso far qualcosa per la sua famiglia". È uno dei passaggi della confessione del 25enne alla guida del Suv al cui inseguimento si è lanciato l'agente della polizia locale, Francesco Imprezzabile che ha perso la vita cadendo con la moto di servizio. "Ero io alla guida, lui mi ha intimato l'alt, ma io avevo pochi grammi di hashish, non volevo guai e sono scappato..." le parole agli inquirenti."Non l'ho visto cadere...stavo pensando di costituirmi, volevo confrontarmi con il mio avvocato, ha detto ancora. Nell'auto oltre al giovane incensurato alla guida - a suo carico risulta un obbligo di firma - c'erano altri tre amici, ma nessuno risulta indagato. Il 25enne è stato fermato dalla polizia locale a casa di un amico a Monza.

Mirabelli: "Suv ha raggiunto velocità considerevole"

Il comandante della polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, ha affermato in conferenza stampa che il suv "ha accelerato raggiungendo una velocità considerevole", dopo che il conducente ha ignorato l'alt. L'inseguimento è iniziato attorno alle 21:30 in via Vittorini. Altre due moto della Polizia locale, oltre a quella di Imprezzabile, e una volante della Polizia stradale si sono messe all'inseguimento del veicolo in direzione di Peschiera Borromeo. All'altezza di via Milano i colleghi hanno perso di vista il motociclista; poco dopo hanno trovato la sua moto a terra a bordo della strada e, più avanti, l'agente in arresto cardiaco. Soccorso e trasportato all'ospedale Niguarda, è morto poco dopo.

Due albanesi fermati per identificazione

“Al momento abbiamo fondati motivi di ritenere che” sul suv “ci fossero i due soggetti” fermati questa mattina a Monza. “Quantomeno questi due soggetti, poi eventualmente nel corso delle ore vedremo se erano presenti altre persone, però prima di fare delle contestazioni, vogliamo avere degli elementi certi”, ha aggiunto Mirabelli in conferenza stampa. I fermati sono “due soggetti di nazionalità albanese, abbastanza giovani”, che però “al momento non sono stati compiutamente identificati”. Quello eseguito infatti - ha precisato il comandante - è un fermo per identificazione. "Ci sarà anche la comparazione delle impronte per arrivare a un'identificazione certa”.

A chi gli chiedeva se i due abbiano precedenti, Mirabelli ha risposto: “Parrebbe di sì”. Sui due non sono ancora stati eseguiti gli esami tossicologici, “anche perché comunque sono passate diverse ore, però nel caso verranno valutati anche quelli”, ha aggiunto Mirabelli. “Al momento - ha precisato - l'unica misura è un fermo per identificazione. Nel corso delle ore valuteremo con l'autorità giudiziaria sulla base degli elementi tecnici che stiamo accertando quali eventuali misure attuare. Nelle prossime ore credo che ci siano degli sviluppi”.

Aperta un'inchiesta per omicidio stradale e fuga pericolosa

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e per il nuovo reato previsto dal codice della strada di fuga pericolosa. Nell'ambito dell'inchiesta è stata disposta l'autopsia sul corpo del 39enne e va ancora fissata una data per gli esami medico-legali. Fondamentale per ricostruire i fatti sarà l'analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio degli inquirenti, l'auto pirata avrebbe accelerato alla vista degli agenti, che non avevano intimato l'alt al mezzo.

All'inseguimento ha partecipato anche un'auto della polizia stradale, che si trovava indietro rispetto alla moto dell'agente Francesco Imprezzabile e non ha visto il momento in cui è caduto. Restano quindi da stabilire le cause, se l'alta velocità, un contatto accidentale o una manovra del suv in fuga.

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