Macabra scoperta in un appartamento a Torino. Gli uomini della Squadra Mobile e della Squadra Volanti hanno infatti rinvenuto i resti di un cadavere fatto a pezzi. Adesso starà agli investigatori identificare il corpo e ricostruire l’accaduto.
Stando a quanto riferito fino ad ora, la terribile scoperta è avvenuta questa notte. È stata la telefonata di una donna ad allertare le forze dell’ordine. La signora, disperata, ha spiegato ai poliziotti di avere il forte sospetto che il figlio avesse commesso un brutale omicidio. “Mio figlio ha fatto del male a uno”, avrebbe detto.
Da qui l’intervento tempestivo degli agenti, che hanno raggiunto l’abitazione, sita nel quartiere Mirafiori, intorno alle 23.00 di ieri, giovedì 24 settembre. La donna si trovava insieme al figlio, un giovane di 26 anni. Parlando con gli uomini in divisa, il 26enne ha effettivamente confessato di aver ucciso un uomo nel corso di una colluttazione e ha indicato un altro appartamento.
Il cadavere, infatti, si trovava in un altro edificio, sito nel quartiere di Borgo Vittoria, in via Gulli. Nell’alloggio abita una professoressa, ed è stata lei ad aprire, quando gli agenti hanno raggiunto il suo pianerottolo, al quarto piano. Appena entrati, gli agenti hanno subito sentito un odore fortissimo.
Il corpo, smembrato, era stato occultato all’interno di due grandi sacchetti neri sigillati, tutti sistemati in un bagno. Altri resti umani sono stati trovati in alcuni secchi, coperti da cemento a presa rapida. Sono stati inoltre rinvenuti alcuni coltelli, probabili armi impiegate nel delitto. A quel punto sono stati contattati i rinforzi, oltre agli uomini della Polizia scientifica e il medico legale.
La polizia sta interrogando il 26enne e un ragazzo di 22 anni, trovato nell’appartamento e possibile soggetto coinvolto nel fatto. Ascoltata anche la donna.
Le indagini sono in pieno corso e l’ipotesi è quella di omicidio. Secondo prime indiscrezioni, la vittima sarebbe stata massacrata con un bastone e poi accoltellata. Si tratterebbe di un uomo di 39 anni. Sono state fermate tre persone per l’omicidio dell’uomo, un uomo e due donne, le ultime accusate di concorso nella soppressione di cadavere
Da chiarire il movente. C’è il sospetto che si tratti di una resa dei conti per droga, anche se il 26enne ha parlato di una colluttazione seguita a un furto. Da comprendere anche il ruolo ricoperto dal 22enne e dalla professoressa. Gli inquirenti stanno ascoltando anche altre persone che frequentavano l’appartamento, dove pare ci fosse un vero e proprio via vai.
