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Nazionale

Roggero, fissata l’udienza. La difesa punta sul differimento della pena

Sarà il tribunale di Sorveglianza di Milano, il 16 settembre, a esaminare e pronunciarsi sull’istanza di differimento facoltativo della pena

Il prossimo 16 settembre l’istanza di differimento della pena per Mario Roggero verrà discussa in un’aula del palazzo di giustizia di Milano. A deciderlo è stato il tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha fissato la data stabilita, dopo la respinta del tribunale di Sorveglianza di Torino.

La richiesta di differimento facoltativo della pena è un’istanza giuridica mediante la quale viene chiesto al tribunale di Sorveglianza competente di posticipare la carcerazione. Si può scegliere di inoltrare l’istanza per varie ragioni, una delle quali è la presenza di una domanda di grazia.

La difesa di Roggero sta puntando esattamente su questo: chiedere il differimento della pena in attesa di ricevere una risposta alla domanda di grazia presentata da Mariangela Sandrone, moglie del 72enne.

Mario Roggero, come sappiamo, è stato condannato a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio. La sua vicenda ha generato una forte reazione in tutto il Paese. Si è aperto il dibattito sulla legittima difesa, e sul risarcimento economico delle famiglie delle vittime. Due argomenti molto caldi.

Sono tanti gli italiani a sostenere il gioielliere e la sua famiglia, come si evince dal messaggio di ringraziamento pubblicato sui social dalla moglie e dalla figlia del 72enne.

Al momento Mario Roggero si trova detenuto nel penitenziario milanese di Bollate, in attesa di nuovi sviluppi.

Anche oggi il leader della Lega Matteo Salvini è intervenuto sui social, confermando il proprio sostegno al 72enne. “Vedo che sulla questione della possibile candidatura di Mario Roggero si sta sollevando sul web un dibattito del tutto surreale. L’ho detto e lo ribadisco: ritengo Mario Roggero un uomo perbene, che ha lavorato onestamente tutta la sua vita, che non merita di stare in carcere. E, se fosse possibile, lo candiderei senza alcuna esitazione. Per questo, lo ripeto, la Lega è disposta a valutarne la candidatura”, ha dichiarato. “‘Valutare’, appunto. La legge lo impedisce, dicono alcuni. È quasi impossibile, dicono altri. Bene: anche solo ci fosse una possibilità su un milione, la Lega è disposta a prenderla in considerazione. Tutto qui. Il resto sono speculazioni giornalistiche, giuristi di X e meme dei soliti di sinistra”, ha concluso.

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