Ennesimo episodio di violenza per le strade del nostro Paese. Stavolta è toccato a Padova svegliarsi al suono delle sirene della squadra mobile e delle volanti della polizia. Stando a quanto riferito dalle forze dell'ordine, un senegalese di 50 anni e un tunisino di 36 si sono affrontati in una sanguinosa resa dei conti. Il fatto si è verificato all'alba di stamani, intorno alle 5.50, quando è stato dato l'allarme.
Gli uomini si sono incontrati in via Dalmazia, all'Arcella. Prima ci sono state le urla, poi la situazione è degenerata. I residenti, svegliati dalle urla, si sono affacciati alle finestre e hanno visto uno straniero che si stava accanendo su un altro uomo. A quanto pare il senegalese aveva con sé un coltello e non ha esitato a usarlo, colpendo la vittima al collo, all'addome e alla schiena.
Ricevuta la segnalazione, gli agenti di polizia si sono precipitati sul posto. All'arrivo degli uomini della squadra mobile e delle volanti, i due extracomunitari si trovavano ancora in strada. Il nordafricano era riverso a terra, sanguinante. L'aggressore aveva ancora l'arma in mano. Gli agenti hanno allora estratto il taser, ordinando al senegalese di far cadere il coltello e non opporre resistenza. Questi si è arreso, lasciandosi arrestare. Lo straniero si trova adesso dietro le sbarre con l'accusa di tentato omicidio.
A raggiungere la zona anche i soccorritori del 118 che, dopo aver stabilizzato il tunisino, lo hanno trasportato d'urgenza all'ospedale civile di Padova, dove è stato intubato e poi sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Pare che le sue condizioni siano critiche.
Le forze dell'ordine stanno ora cercando di capire che cosa possa aver portato a tanta violenza. Dai primi controlli su entrambi i soggetti è emerso che sia il senegalese che il tunisino sono già noti. Il primo, nello specifico, detiene un permesso di soggiorno scaduto da un mese e ha alle spalle precedenti per rapina, spaccio, detenzione di armi, lesioni, minacce e resistenza. Prima di stamani, è stato arrestato nell'ottobre del 2024.
Quanto al tunisino, pare sia irregolare e abbia commesso reati relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti,
lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e invasione di edifici.Gli inquirenti ritengono che lo scontro all'alba sia stato una sorta di resa dei conti legata alla gestione delle attività illecite nella zona.