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Nazionale

Torino, pusher fugge dalla polizia e viene investito. Poi la rivolta contro gli agenti

Il giovane è gravissimo al Cto. Dopo l’incidente decine di persone si sono riversate in corso Principe Oddone: una ventina di mezzi per riportare la calma

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Un controllo antidroga, la fuga improvvisa, l’investimento. Poi il caos, con decine di persone in strada e le forze dell’ordine costrette a far arrivare rinforzi per riportare la situazione sotto controllo. È la fotografia di quanto accaduto ieri sera in corso Principe Oddone, a Torino, una delle aree della città dove il fenomeno dello spaccio continua a rappresentare una delle emergenze più difficili da arginare.

Come ricostruito da Torino Cronaca, un pusher di origini nordafricane è ora ricoverato in condizioni gravissime al Cto dopo essere stato travolto da un’automobile mentre cercava di allontanarsi durante un controllo della polizia. Il fatto si è verificato alle 22.30, mentre gli agenti stavano effettuando verifiche mirate nel tratto tra corso Umbria e via Ravenna.

Secondo quanto emerso, alla vista delle divise il giovane avrebbe tentato la fuga attraversando la carreggiata. Sarebbe sbucato improvvisamente dai cespugli che dividono le corsie proprio mentre sopraggiungeva una Ford con a bordo due fratelli. Per il conducente evitare l’impatto sarebbe stato impossibile. Il ragazzo è stato sbalzato sull’asfalto ed è rimasto privo di sensi. Soccorso dal personale del 118, è stato stabilizzato e trasportato in codice rosso al Cto.

Fin qui, un gravissimo incidente la cui dinamica dovrà naturalmente essere ricostruita fino in fondo. Ma quello che è successo nei minuti successivi racconta forse ancora meglio la situazione con cui le forze dell’ordine sono costrette a confrontarsi quotidianamente. Nel giro di pochi minuti, infatti, decine di persone – spacciatori secondo il quotidiano – hanno raggiunto il luogo dell’investimento. La tensione è salita rapidamente e sono stati necessari rinforzi consistenti: volanti della polizia e pattuglie della municipale per un totale di circa venti mezzi, mentre corso Principe Oddone è stato chiuso al traffico per permettere i soccorsi e mettere in sicurezza l’area.

È un dettaglio che sarebbe sbagliato liquidare come semplice contorno. Perché se per gestire le conseguenze di un ordinario controllo antidroga servono decine di agenti, significa che il problema va ben oltre il singolo episodio. Corso Principe Oddone non è certamente diventato ieri sera un punto caldo dello spaccio torinese. Da tempo residenti e forze dell’ordine fanno i conti con una presenza radicata di pusher, con controlli continui e operazioni che tentano di sottrarre pezzi di territorio alla criminalità di strada. Un lavoro spesso invisibile, ingrato e tutt’altro che privo di rischi. Ieri sera è arrivata l’ennesima conferma.

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