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Torna in carcere il 26enne arrestato per la morte di Imprezzabile. Oggi a Milano i funerali dell'agente

L'ultimo abbraccio all'agente Francesco Imprezzabile, morto lo scorso 22 giugno durante l'inseguimento di un suv che non si era fermato al posto di blocco

Torna in carcere il 26enne arrestato per la morte di Imprezzabile. Oggi a Milano i funerali dell'agente
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Oggi Milano ha dato l'estremo saluto a Francesco Imprezzabile, l'agente di polizia che nella serata dello scorso 22 giugno ha perso la vita mentre inseguiva un suv che non si era fermato al posto di blocco. A bordo della vettura, l'albanese Genti Berisha, su cui pende l'accusa di aver causato l'incidente stradale in cui è morto il poliziotto.

Berisha è stato scarcerato questa mattina dopo aver ricevuto il braccialetto elettronico, come disposto dalla gip del tribunale di Milano Giulia Masci, tuttavia, a solo un'ora di distanza, gli agenti della Polizia locale e della Squadra Mobile di Monza lo hanno raggiunto per ricondurlo in carcere, dato che si è aggiunta la misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari di Brescia, dove è in corso un processo per traffico di droga.

Per Imprezzabile, stimato agente di polizia, c'è stato invece un lungo e commosso minuto di silenzio. I suoi funerali si sono svolti oggi nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, al quartiere Corvetto. Al termine della funzione, il silenzio è stato accompagnato dal brano eseguito dal trombettiere del corpo della polizia.

Presenti all'estremo saluto non solo i colleghi di Milano, ma anche il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il sindaco Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli, il questore Bruno Megale e i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Non sono mancati neppure alcuni agenti della Polizia locale di Roma Capitale.

Il carro funebre è stato poi scortato dalle moto di servizio degli agenti della polizia locale di Milano. Ci sono stati applausi e sgasate per salutare il feretro.

Tutti si sono stretti attorno ai familiari dell'agente: la madre Rosy, il padre Pino, la sorella Barbara e la compagna Federica. Tantissime le corone di fiori, e non è mancato neppure uno striscione con il messaggio: "Non stancarti di inseguire i tuoi sogni perché ci sono sogni che non si stancheranno mai di aspettarti"

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