Momenti di paura venerdì scorso a Torino, dove due donne sono state aggredite e molestate sessualmente da un cittadino straniero. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale e rapina, e si trova adesso a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Stando a quanto ricostruito dalle autorità locali, il fatto si è verificato intorno alle ore 17.00 al Quadrilatero, in via Santa Chiara, una zona centrale della città. La prima ad essere stata presa di mira è una studentessa universitaria di nazionalità francese. Il nordafricano l'ha raggiunta e aggredita, per poi spingerla contro un muro. La giovane è stata palpeggiata con insistenza, ma è fortunatamente riuscita ad attirare l'attenzione di alcuni passanti mettendosi a urlare. In suo aiuto è accorso un uomo impiegato in un negozio di abbigliamento che ha messo in fuga lo straniero, accogliendo la ragazza nell'esercizio commerciale.
Ma l'extracomunitario non si è fermato. Poco dopo, infatti, ha trovato la sua seconda vittima: una turista russa di 33 anni. La donna è stata assalita con ancor più violenza. Presa a pugni all'addome e poi in faccia, è stata trascinata nel cortile di un palazzo, dove ha continuato a subire la furia del suo aggressore. La 33enne è stata quindi brutalmente percossa, oltre che palpeggiata. Il soggetto avrebbe avuto la chiara intenzione di abusare sessualmente di lei. Le grida disperate hanno messo in allarme alcuni passanti, intervenuti in suo aiuto. Lo straniero si è impossessato del cellulare della vittima e si è dato alla fuga.
Allertati dai cittadini, gli agenti della Squadra volante di Torino si sono messi alla ricerca del responsabile, identificato e catturato tra piazza Emanuele Filiberto e via Sant'Agostino. L'uomo, trovato in stato di alterazione psicofisica, è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e rapina.
"Continuavo a gridare e quando le persone sono arrivate in cortile lui è
scappato", ha raccontato la seconda vittima, come riportato da Torino Cronaca.Il nordafricano è al momento recluso dietro le sbarre del carcere.