Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 21:45
Nuove frontiere

Phubbing: quando gli smartphone rovinano le relazioni

Tuo marito, tua moglie, i tuoi figli o il tuo capo sono incollati allo smartphone mentre parli con loro? Questa abitudine ora ha un nome: phubbing, una combinazione di “phone” (telefono) e “snubbing” (ignorare). In altre parole, ignorare le persone intorno a te per fissare lo schermo. Come puoi capire se stai praticando il phubbing sui tuoi cari? E come puoi liberarti di questa cattiva abitudine?

Smartphone

Da quando il primo iPhone è arrivato in Italia, le nostre interazioni sono profondamente cambiate . Ai concerti, agli spettacoli o persino durante un semplice pranzo in famiglia, è comune vedere occhi incollati agli smartphone .

Cos’è il phubbing?

A tavola, in coppia, tra amici o persino al lavoro, una scena è diventata familiare: qualcuno controlla il telefono mentre l’altra persona sta parlando . Questo comportamento ora ha un nome: phubbing, contrazione di phone (telefono) e snubbing ( ignorare) . In altre parole, ignorare le persone presenti per guardare il proprio smartphone . Sebbene il fenomeno possa sembrare comune, rivela tuttavia una profonda trasformazione nelle nostre interazioni sociali.

I meccanismi psicologici del phubbing

Dietro questo riflesso tecnologico si cela anche una dimensione psicologica. Controllare il telefono può talvolta essere un modo per evitare un momento di silenzio, una conversazione imbarazzante o semplicemente la noia.

In alcune situazioni, il phubbing funge da via di fuga: permette di allontanarsi brevemente dalla relazione reale per rifugiarsi in uno spazio digitale più controllabile.

Il phubbing è spesso collegato al nostro rapporto sempre più compulsivo con le notifiche e i social media . Ogni vibrazione, ogni messaggio o ogni avviso agisce come una micro-stimolazione per il cervello. Gli studi dimostrano che queste sollecitazioni attivano i circuiti della ricompensa , rilasciando piccole dosi di dopamina. Il telefono diventa quindi un oggetto difficile da ignorare, anche quando siamo impegnati in una conversazione.

Quali sono le conseguenze del phubbing sulle nostre relazioni?

Il phubbing può generare un senso di rifiuto nell’altra persona . In una relazione , spesso crea l’impressione di una mancanza di attenzione o di una svalutazione.

Le conseguenze per le relazioni sono significative. Diversi studi dimostrano che il phubbing può generare sentimenti di rifiuto nell’altra persona. In una coppia, in particolare, può creare un’impressione di trascuratezza o svalutazione. Quando un partner guarda regolarmente il telefono durante il tempo trascorso insieme, l’altro può sentirsi relegato a un ruolo secondario.

Sul lavoro , il phubbing riduce l’attenzione, diminuisce la produttività e può complicare le interazioni tra colleghi.

Come evitare di “phuccare” i propri cari?

La buona notizia è che questo comportamento può essere corretto con relativa facilità. Il primo passo è prendere coscienza dei propri comportamenti automatici. Imporre alcune semplici regole, come mettere via il telefono durante i pasti , attivare la modalità silenziosa durante una conversazione importante o stabilire dei momenti senza schermi, può già contribuire a ripristinare una presenza più attenta all’altra persona.

L’importanza dell’attenzione nelle nostre relazioni è fondamentale, perché, in definitiva, il phubbing mette in discussione la nostra capacità di essere pienamente presenti nelle nostre relazioni: in una relazione, l’attenzione è una forma di affetto. Quando il telefono occupa tutto lo spazio, a volte è la connessione umana a scomparire. 

Soluzioni moderne: app e disintossicazione digitale

Alcune aziende ed esperti raccomandano la disintossicazione digitale o l’utilizzo di app di meditazione per gestire meglio l’attenzione. In questo modo si aiutano le persone a staccare la spina e, soprattutto, ad essere più presenti per chi le circonda . È semplice: basta scaricare l’app per avere il proprio momento di meditazione quando si vuole. Poi, si può meditare in pace e tranquillità... mettendo il telefono in modalità ‘non disturbare’!. Questi strumenti ci permettono di stabilire momenti regolari di disconnessione, rafforzando la qualità delle nostre interazioni con i nostri cari e colleghi.

Il phubbing colpisce ognuno di noi, spesso senza che ce ne rendiamo nemmeno conto. Prendendo coscienza delle nostre abitudini, applicando semplici regole e utilizzando strumenti adeguati, è possibile riscoprire un rapporto più attento e caloroso con chi ci circonda e rivalutare la vera importanza del contatto umano.

Commenti