Coronavirus, tre poliziotti della squadra mobile in isolamento volontario

Si sono posti in isolamento volontario tre poliziotti che nei giorni scorsi sono stati a contatto con persone che potrebbero aver contratto il covid-19

Tre poliziotti della squadra mobile di Trapani si sono messi in autoisolamento per il rischio di coronavirus. La conferma anche dai vertici della Questura trapanese che, però, ha specificato che i tre poliziotti non hanno il covid-19. Si sono messi in autoisolamento domiciliare volontario perché hanno avuto contatti con delle persone che a loro volta hanno avuto contatti con delle persone provenienti dal Nord e, in un caso, con una persona poi risultata positiva al coronavirus. Per motivi precauzionali, tutti gli uffici della squadra mobile di Trapani ieri sono stati oggetto di un importante intervento di sanificazione.

Gli uffici della questura, come spiegato in una nota, sono perfettamente operativi. Uffici dunque al lavoro in un momento delicato come questo e, come si legge nella nota, i poliziotti si sono messi in isolamento in maniera autonoma. Nella provincia di Trapani, intanto i contagiati da covid-19 sono cinque, con due casi a Marsala, due casi a Mazara e il caso del funzionario dell'Asp di Trapani.

Ieri la notizia dei vertici del comando provinciale dei carabinieri di Palermorisultati positivi al coronavirus. Tra questi anche il generale di brigata Arturo Guarino. In totale sarebbero una decina i carabinieri contagiati da covid-19 alla caserma Carini di Palermo. E tra questi alcuni vertici, come il comandante provinciale e lo staff dirigenziale dei colonnelli e maggiori a capo degli uffici investigativi. Dopo il primo caso con il carabiniere rientrato in città da una vacanza in montagna con un volo da Verona e che è risultato contagiato da covid-19 insieme alla moglie (anche lei carabiniere in servizio al tribunale di Palermo), in caserma si era fatto un intervento straordinario di sanificazione dei locali. Ma non è bastato.

“Siamo tutti i quarantena nei nostri alloggi, divisi dalle nostre famiglie che vivono nelle altre stanze dell’alloggio. Ma temo – dice il generale Guarino a Repubblica – che la situazione sia ancora più grave e stiamo chiedendo al 118 di estendere la possibilità di avere eseguiti più tamponi possibili”. A sorprendere è il contagio anche di un colonnello che era stato a una riunione al provinciale ma che lavora in un’altra sede. “Eravamo a distanza di sicurezza”, spiega Guarino. Tutti i carabinieri della caserma al momento non possono uscire dalla caserma.

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