Palermo
Parla l’avvocato di Giovanni Barreca, imputato per l’omicidio della moglie e di due figli. Con lui in tribunale Massimo Carandente e Sabrina Fina. La figlia maggiore è stata condannata in primo grado
Nel febbraio 2024, ad Altavilla Milicia sono stati uccisi la madre Antonella Salomone, i figli Kevin ed Emanuel Barreca. Imputati per i delitti sono il marito Giovanni Barreca e una coppia di conoscenti, Sabrina Fina e Massimo Carandente. La figlia di Barreca e Salomone, minorenne all'epoca dei fatti, è stata al centro di un iter giudiziario con il Tribunale dei minori. La vicenda è stata oggetto di analisi e indagini molto attente.
Sui 60 parlamentari presenti, 26 hanno votato a favore dell'emendamento, 14 sono stati i contrari mentre gli altri non si sono espressi. Tra i favorevoli anche quattro del Pd
L'evento conclusivo si è tenuto a Palermo all'oratorio dei Bianchi e ha visto un tionfo di eccellenze gastronomiche allestite come quadri d'autore al fianco di opere marmoree e dipinti "La Sicilia è un'opera d'arte - racconta Sorbello - e abbiamo voluto raccontarla attraverso i piatti della tradizione culinaria siciliana. Ogni piatto è abbinato ad un'opera d'arte, ogni eccellenza ha un valore unico. Sono i prodotti del territorio i veri protagonisti delle nostre ricette. Questi prodotti sono le nostre eccellenze, frutto di un particolare microclima e di terreni fertili, valore aggiunto in cucina".
La bambina era scossa da tremori ed aveva assunto un preoccupante colore violaceo. Ecco che cosa succede
Natale Giunta vieta l’ingresso nel suo locale a violenti e “maranza” per reagire alla movida fuori controllo a Palermo e lancia un appello ai colleghi contro la cultura di Gomorra
Una 33enne è stata ferita alla spalla da un colpo di fucile nella serata di ieri: ricoverata in ospedale, non è in pericolo di vita. Pare non fosse lei il bersaglio del proiettile
Il ragazzino ha raccontato gli abusi subiti alla madre: è stato visitato in ospedale dove gli hanno riscontrato lesioni compatibili con una violenza
Polemica a Palermo dove la dirigente, per non fermare l'attività scolastica, aveva negato la possibilità di collegarsi per ascoltare sindacalisti palestinesi e attivisti della Flotilla