C’è un altro leader tra i 5Stelle? Guardando il profilo social di Riccardo Ricciardi sì. Ricciardi, capogruppo alla Camera, è quello che, per infangare Israele, due anni fa durante un intervento a Montecitorio ha dichiarato che in passato «l’olocausto fu fatto da una democrazia». Noi tutti, sbagliando, a scuola abbiamo studiato un’altra storia sul Terzo Reich, ma può essere che Ricciardi abbia studiato di più e meglio. Sul profilo Instagram del deputato, come commento all’intervento d’apertura all’assemblea “Nova-Parola all’Italia” (e per fortuna non al Terzo Reich) - iniziato rovesciando veleno sul nostro gruppo editoriale - ci sono centinaia di messaggi che lo spronano a diventare il candidato del campo largo. Qualcuno lo sogna. Altri lo vorrebbero e basta. Daniele scrive: «Bravo, intelligente, onesto, grazie, vorremmo che fossi tu il futuro premier»; subito dopo un altro utente: «Ricciardi for president»; Fede scrive: «Lei è il mio premier»; e ancora, un tale Gial: «Ricciardi premier». L’elenco, dicevamo, è lunghissimo, e di sicuro c’è chi quest’idea ce l’ha, evviva la democrazia (però non quella del baffino), e la libertà di pensiero, in questo caso fervida immaginazione. E però al Giornale non sono passati inosservati alcuni messaggi pubblicati da profili generati con l’intelligenza artificiale, ossia da persone che non esistono, l’evoluzione dei “bot” (programmi automatizzati che simulano il comportamento umano sulle piattaforme). “Lillipuzziana26” (“profilo generato con l’IA”) scrive: «Lei Onorevole è l’uomo giusto da candidare». “Su_salvadori71”: «Bravissimo. Mi hai commosso. Davvero. Grazie». Altro profilo frutto dell’intelligenza artificiale, Daniele, che applaude. Come “anna.ato”, che pubblica anche un altro post: «Le parole giuste». E così via. Escludiamo che sia stato Ricciardi a creare questi profili, capiamoci. Forse però c’è chi vorrebbe per lui ruoli superiori…

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