Pochi giorni fa il Principato di Monaco è stato sconvolto dalla notizia di una nuova tragedia familiare: il decesso del ventinovenne Antoine de Massy, cugino di secondo grado del principe Alberto. Una fine oscura che, secondo gli inquirenti, non sarebbe stata causata da un incidente e che avrebbe già un possibile colpevole. Restano un mistero, però, la dinamica dei fatti e il presunto movente.
La morte di Antoine
Il corpo di Antoine de Massy, riporta il Daily Mail, è stato trovato la sera del 25 ottobre scorso in un parco situato dietro a Villa Sauber, l’edificio che ospita il Nouveau Musée National de Monaco, sotto al boulevard du Larvotto. A denunciare la scomparsa sarebbe stata la famiglia, in apprensione poiché il giovane non si era presentato al pranzo domenicale, precisa Monaco Matin. Antoine, nato a Miami il 15 gennaio 1997, era cugino di Alberto di Monaco, ma ha sempre preferito rimanere lontano dai riflettori. Suo padre, il barone Christian Louis de Massy, è il figlio della principessa Antoinette di Monaco (1920-2011), cioè la sorella maggiore del principe Ranieri III (1923-2005). Sua madre, invece, è la filantropa Cécile Irène Gelabale. Piccola curiosità rivelata da Monaco Hebdo: nel 1956 fu il barone Christian a portare all’altare le fedi durante la cerimonia nuziale del principe Ranieri e di Grace Kelly.
Tredici metri
A Monaco Hebdo il procuratore generale di Monaco, Stèphane Thibault, ha chiarito i risultati dei primi accertamenti sulla dinamica della morte: “Dall’autopsia, i cui risultati non sono ancora completamente noti, sembra emergere che la causa del decesso sia stata la caduta da tredici metri”. Per la precisione Antoine sarebbe precipitato dal boulevard du Larvotto su uno spiazzo dietro Villa Sauber. Il punto in cui è stato ritrovato il cugino di Alberto, puntualizza ancora Monaco Hebdo, è piuttosto appartato e questo spiegherebbe un certo ritardo nella scoperta del cadavere. In un primo momento la polizia monegasca ha aperto un’indagine per “accertare le cause della morte”, senza formulare alcuna ipotesi di reato.
La reazione dei Grimaldi
Il 26 ottobre scorso Palazzo Grimaldi ha divulgato una dichiarazione di cordoglio, citata dal Daily Mail: “Le Loro Altezze Serenissime il principe Alberto II e la principessa Charlene hanno appreso con tristezza la notizia della scomparsa di Antoine de Massy, il nipote della principessa Antoinette, la sorella maggiore del principe Ranieri III. Appassionato tennista, [Antoine] era parte di una storia familiare strettamente legata allo sport nel Principato. Le Loro Altezze si uniscono al lutto della sua famiglia e dei suoi cari e offrono le loro sincere condoglianze in questo momento di dolore”. Il riferimento allo sport è molto importante: Antoine, racconta Town & Country Magazine, iniziò a giocare a tennis all’età di tre anni e, riporta il Daily Mail, si trasferì in Florida per allenarsi alla Nick Bollettieri Tennis Academy. Inoltre sua zia, Elizabeth-Ann de Massy (1947-2020, figlia della principessa Antoinette), era la presidentessa del Monte-Carlo Country Club e della Federazione Monegasca di Tennis, ricorda Monaco Italia Magazine.
La svolta nel caso
Gli inquirenti avrebbero accertato quasi subito che la morte di Antoine de Massy non sarebbe stata né un incidente, né un suicidio. Il 26 ottobre 2026, riportano Monaco Hebdo e il Daily Mail, un uomo di quarantadue anni, di cittadinanza ucraina ma residente a Monaco da trent’anni, sarebbe stato fermato, identificato e accusato di omissione di soccorso e omicidio colposo. Il fermo sarebbe stato prorogato per le successive ventiquattro ore e il 28 ottobre sarebbe stata aperta l’inchiesta. La Procura, citata da Monaco Hebdo, ha specificato che “i fatti potrebbero essere stati commessi in momenti diversi”.
Le ultime ore di Antoine
A quanto sembra l’uomo fermato e attualmente in custodia cautelare sarebbe stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza di boulevard du Larvotto insieme ad Antoine, la sera del 24 ottobre scorso. Inoltre, scrive il magazine Hello, ci sarebbe un video in cui il cittadino ucraino e il cugino di Alberto di Monaco escono insieme, alle tre di notte, dal Sass Cafè Club, noto locale notturno di Monaco. In queste immagini Antoine sarebbe visibilmente alterato: in particolare gli inquirenti avrebbero notato un’andatura barcollante. Il sospettato ha negato le accuse e ha scelto di non rispondere alle domande del giudice. Gli investigatori non hanno reso noto l’orario esatto della morte di Antoine de Massy, né il movente del presunto omicidio perché, come ha ricordato il procuratore generale Thibault a Monaco Hebdo, “le indagini sono ancora in corso”.
Giovane e intraprendente
Il cugino del principe Alberto era un imprenditore di successo: Monaco Hebdo ricorda il suo ruolo come amministratore della società Instant App, fondata nel 2021, che si occupa dello sviluppo e della gestione di software, siti e applicazioni. Stando al quotidiano tedesco Bild, citato dal Daily Mail, il giovane sarebbe stato una figura di rilievo nel campo della blockchain del Principato, cioè una sorta di archivio, di registro digitale che, attraverso una rete di computer, immagazzina in modo sicuro dati relativi, per esempio, a transazioni bancarie. Nel 2021 Antoine de Massy ha fondato la Instant Tech, che ha come scopo quello di mettere in contatto commercianti e aziende per facilitare prenotazioni di servizi con pagamenti istantanei. Inoltre, nello stesso anno, ha creato la “Association Cryptographique de Monte-Carlo”.
L’inchiesta del Bild
Il quotidiano Bild ipotizza che dietro a questo vero e proprio giallo possa esserci molto di più di quanto sappiamo. Il decesso di Antoine de Massy potrebbe essere collegato proprio ai suoi affari nel mondo digitale, in particolare a un noto scandalo riguardante le criptovalute. Una fonte anonima sostiene che l’imprenditore avrebbe avuto dei legami con Zondacrypto, un exchange polacco di criptovalute nato nel 2014. Nel marzo 2026 la società è crollata, finendo sotto inchiesta, a causa della crisi di prelievi che, stando a Yahoo Finanza, sarebbe iniziata nel dicembre 2025. Gli utenti si sono ritrovati con i fondi completamente bloccati, senza nessuna possibilità di spostarli o prelevarli. L’unica persona che potrebbe accedere ai conti con la sua chiave personale sarebbe il fondatore di Zondacrypto, Sylwester Suszek, di cui, però, si sarebbero perse le tracce dal marzo 2022. La piattaforma ha chiuso i battenti nell’aprile 2026. Il danno, riporta Bild, si aggirerebbe sui 79,5 milioni di euro. Le autorità polacche hanno aperto un’indagine per riciclaggio di denaro e frode.
Un mistero irrisolto
L’inchiesta del Bild, però, non chiarisce con esattezza la natura di questi presunti legami tra Antoine de Massy e Zondacrypto. Al momento, poi, tali rapporti non sono stati suffragati dai fatti. L’insider, riferendosi allo scandalo delle criptovalute e all’ascesa imprenditoriale di Antoine de Massy, dichiara a Bild: “Ciò dimostra che il principe Alberto aveva riposto la sua fiducia nell’ambizioso, giovane imprenditore. Senza l’approvazione del principe, Antoine non avrebbe potuto assumere tali ruoli sulla scena tech”. Se anche fosse così, comunque questo non prova il presunto legame con Zondacrypto. La morte di Antoine de Massy rimane un mistero che, forse, solo le indagini della polizia riusciranno a svelare.
