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Certi Amori

La cena, le nozze, i tradimenti, l’attentato a Dallas: la storia d’amore tra John Kennedy e Jacqueline Bouvier

Una storia d’amore rimasta nell’immaginario collettivo tra eleganza, infedeltà e una tragedia destinata a segnare la storia

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Il 12 settembre 1953 Jacqueline Lee Bouvier sposava John Fitzgerald Kennedy, il futuro presidente degli Stati Uniti d’America. Le loro strade si erano incrociate cinque anni prima, nel 1948, in modo del tutto inatteso. Jacqueline, nata in una famiglia dell’alta società newyorkese e fresca di studi alla Sorbona di Parigi, lavorava come fotoreporter al The Washington Times-Herald. John era già un membro stimato del Congresso del Massachusetts. Un viaggio in treno, uno scambio di opinioni e un addio che si sarebbe trasformato, in realtà, in un arrivederci.

La cena

Il destino li fa rincontrare nell’estate del 1951. Jacqueline e John si ritrovano a Washington a casa del giornalista e amico comune Charles Bartlett per una cena conviviale. Nel frattempo le loro vite sono cambiate: lei si è laureata alla George Washington University e lavora nella redazione di Vogue, lui è l’astro nascente del Partito Democratico. L’attrazione fisica e quella intellettuale vanno di pari passo tanto che Kennedy presenta Jacqueline alla sua famiglia poche settimane dopo.

Le nozze

Due anni più tardi, il 12 settembre 1953, Jackie e John si sposano nella St. Mary’s Roman Catholic Church a Newport, Rhode Island. Jacqueline, nota per la sua eleganza, indossa un abito di seta realizzato dalla stilista Ann Lowe con oltre cinquanta metri di volant e omaggia la nonna indossando il velo in pizzo a lei appartenuto. Il ricevimento si svolge sulla terrazza della Hammersmith Farm, tenuta della famiglia Bouvier affacciata sull’oceano, alla presenza di oltre mille invitati.

La nascita dei figli

Dal matrimonio nascono quattro figli e la famiglia Kennedy è segnata dai primi grandi lutti. La prima figlia, Arabella, nasce senza vita nel 1956. L’anno successivo arriva Caroline, mentre nel 1960 nasce John Fitzgerald Kennedy Jr., detto John-John, poche settimane dopo l’elezione del padre alla Casa Bianca. Nell’agosto del 1963, infine, Jacqueline dà alla luce Patrick Bouvier Kennedy, morto dopo appena due giorni a causa della sindrome da distress respiratorio.

Le elezioni presidenziali

Nel novembre del 1960 John Kennedy, poco più che quarantenne, diventa il più giovane presidente degli Stati Uniti d’America, superando il repubblicano uscente Richard Nixon, mentre Jackie si afferma definitivamente come un’icona di eleganza indiscussa. Nel gennaio del 1961 la coppia fa il suo ingresso alla Casa Bianca e Jacqueline, diventata First Lady, cerca di tutelare la propria vita privata e soprattutto quella dei suoi figli, evitando di esporli troppo all’attenzione dei media. Agli occhi dell’opinione pubblica, John e Jackie rappresentano una coppia simbolo di eleganza, fascino e complicità. Ma dietro la facciata perfetta della Casa Bianca, il loro amore è tutt’altro che una favola.

I presunti tradimenti

John è un uomo affascinante, consapevole del proprio ascendente sulle donne e poco incline a rinunciarvi. Kim Novak, Judith Campbell,Audrey Hepburn sono solo alcuni dei nomi celebri accostati, nel corso degli anni, al presidente. A loro si aggiungono hostess, segretarie e giovani donne incontrate lontano dagli occhi indiscreti della Casa Bianca. Poi c’è Marilyn Monroe, la più famosa, che il 19 maggio 1962, davanti a migliaia di persone riunite al Madison Square Garden, dedica a Kennedy il suo sensuale e leggendario “Happy Birthday, Mr. President”, alimentando ancora di più i sospetti su una relazione. Nel tempo persino Jacqueline verrà accostata a presunte relazioni extraconiugali. Dietro il sorriso impeccabile, però, Jackie sembra aver imparato presto a convivere con le infedeltà del marito, proteggendo l’immagine della famiglia. Davanti al mondo, continuano a essere John e Jackie: la coppia perfetta, quella che incarna il fascino, l’eleganza e il sogno americano.

L’attentato a Dallas

Il 22 novembre 1963, durante una visita ufficiale a Dallas, John viene colpito alla testa da alcuni colpi di fucile. Jackie, con un gesto istintivo e protettivo, si lancia verso di lui, un’immagine che rimarrà nella storia insieme a quella del tailleur rosa confetto di Chanel macchiato del sangue di suo marito. John Kennedy non muore subito e lei lo tiene stretto a sé, sussurrandogli ancora “Ti amo, Jack” durante la corsa forsennata e inutile al Parkland Memorial Hospital, dove Jackie si inginocchierà e pregherà piangendo, poco prima della notizia del decesso.

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