Piazza San Lorenzo e la politica degli annunci

Lettera aperta all'assessore Scidone.
Gentile Assessore, con sua lettera del 26 marzo scorso indirizzata a il Giornale:
1) Dandomi ragione sullo sconcio di piazza San Lorenzo inibita ai turisti (e alla intera città) per l'intera mattinata sin verso mezzogiorno in quanto interamente occupata da camion di ogni genere, alcuni veramente giganteschi, destinati alla scarico delle merci per l'approvvigionamento dei negozi, lei assicurava di avere dato precise disposizioni affinché questo sconcio e lo stallo merci di piazza San Matteo, sparissero. Come potrà constatare lei stesso, non sono affatto spariti, e la situazione è rimasta immutata.
2) I bivacchi sui luoghi di interesse turistico, permangono: ne sia buon esempio la scalinata centrale della Chiesa del Gesù, meta di tanti visitatori, oltre che di fedeli, costantemente occupata da schiamazzanti gruppi di personaggi spesso ubriachi, sia italiani che rom.
Insomma, l'impressione è che nei confronti del degrado della città si stia facendo ben poco, al di là della politica degli annunci di cui la nostra sindachessa è indubitabile maestra.
Mi consenta di ricordarle, caro Assessore, (a lei che è giovane, più che alla nostra sindaca) che ancora oggi a Genova una persona è bene o male giudicata dalla sua «serietà».
Ci rifletta, per piacere, e voglia gradire i miei cordiali saluti.

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