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Politica economica

Comporti alla guida dell’Esma

La premier Meloni: “L’Italia ritorna protagonista dove si decide, per merito”

La Consob Ue va a un italiano. Comporti sarà il presidente

L’Italia torna protagonista nella finanza europea. La nomina di Carlo Comporti (in foto) alla presidenza dell’Esma, l’Autorità europea dei mercati finanziari, rappresenta un riconoscimento del peso riconquistato dal nostro Paese a Bruxelles e nelle principali istituzioni comunitarie. Il via libera definitivo è arrivato dal Parlamento europeo con una maggioranza larga: 527 voti favorevoli, 52 contrari e 86 astensioni. Dopo il voto della commissione Affari economici e monetari del 2 settembre, resta ora soltanto il passaggio formale del Consiglio Ue.

«L’Italia torna protagonista dove si decide, per merito. Buon lavoro, Presidente», ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando il significato di una scelta che porta un italiano alla guida di una delle autorità destinate ad avere un ruolo sempre

più centrale nella costruzione dell’Unione dei mercati dei capitali.

Comporti, 60 anni, commissario Consob dal febbraio 2022, conosce bene l’istituzione che si appresta a guidare. È già stato membro del consiglio di amministrazione dell’Esma e nel 2011 ne è stato segretario generale ad interim e consigliere del presidente. In precedenza aveva lavorato per sette anni ai vertici del Cesr, il comitato dei regolatori europei dal quale è nata l’Autorità. Un percorso costruito quindi all’interno delle istituzioni comunitarie e che ora arriva al vertice di un organismo chiamato ad affrontare una fase decisiva. Bruxelles punta infatti a rafforzare i poteri dell’Esma, trasformandola progressivamente nel perno di una vigilanza europea più integrata, con competenze dirette sulle grandi infrastrutture finanziarie e su alcuni operatori paneuropei. L’obiettivo è anche favorire una maggiore mobilitazione

del risparmio europeo verso gli investimenti, una delle priorità della nuova agenda comunitaria. Un processo che dovrà però fare i conti con le resistenze delle autorità nazionali, poco inclini a trasferire ulteriori competenze a livello europeo.

La partita delle nomine europee non si ferma comunque a Parigi, dove ha sede l’Esma. Nel 2027 saranno infatti in scadenza tre incarichi di primo piano alla Bce: quelli del capo economista Philip Lane, della componente del comitato esecutivo Isabel Schnabel e soprattutto della presidente, la francese Christine Lagarde.

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