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Politica economica

Inflazione, Paolo Mascarino (Pres. Federalimentare): “L’industria alimentare calmiera i prezzi. Gli alimentari lavorati fuori dal processo inflazionistico”

“Nel dettaglio i prezzi degli alimentari lavorati mostrano variazioni tendenziali con il segno meno già dallo scorso giugno. Si tratta di una dinamica virtuosa guidata dall’industria alimentare, i cui prezzi alla produzione sono in flessione costante”

Paolo Mascarino, Federalimentare

“Pur se i recenti dati Istat fotografano un’inflazione al +5,4%, evidenziando un periodo di complessità macroeconomica complessiva, si deve sottolineare che in questo processo l’industria alimentare italiana sta invece esercitando un’azione di riduzione costante dei prezzi, che a ottobre si è stabilizzata al -0,2%, dopo il -0,6% di settembre”. È quanto dichiara Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare.

“Nel dettaglio – aggiunge il Presidente di Federalimentare - i prezzi degli alimentari lavorati mostrano variazioni tendenziali con il segno meno già dallo scorso giugno. Si tratta di una dinamica virtuosa guidata dall’industria alimentare, i cui prezzi alla produzione sono in flessione costante, oscillando dal -0,3% tendenziale di gennaio, al -1,7% di agosto, fino al -1,4% registrato a settembre dall’Istat”.

“Tutto ciò dimostra il grande contributo che l’industria alimentare, composta prevalentemente da piccole e medie imprese, sta svolgendo nei confronti dei cittadini e del sistema Paese rallentando la spirale inflazionistica. Non scaricare a valle i maggiori oneri dovuti all’aumento dei costi dell’energia, ma produrre l’effetto opposto – prosegue Mascarino - significa che da parte di tutto il settore e di tutta la filiera c’è uno sforzo ininterrotto per ridurre l’aumento generale e continuo dei prezzi di beni e servizi che ricadrebbero sui cittadini e sui consumi”.

“Per Federalimentare - sottolinea Mascarino - questo è il risultato di uno sforzo straordinario da parte dei nostri imprenditori alimentari, sforzo che non sappiamo ancora quanto saremo in grado di reggere se non verranno adottate misure di buon senso a livello UE per alleggerire i costi energetici. In tal senso è giusto il richiamo costante da parte del Presidente di Confindustria a ridurre gli oneri che gravano sull’industria rivedendo o andando a sospendere la tassa carbonica ETS. Ma anche disaccoppiare il costo dell’energia da quello del gas, per rendere disponibili a industria e consumatori i minori costi delle energie rinnovabili. Queste sarebbero le soluzioni più efficaci per consentire all’industria di continuare a produrre con una sostenibilità maggiore sia in termini di costi che di prezzi”, conclude Mascarino.

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