Entra nel vivo la rottamazione-quinquies delle cartelle relative a tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali affidate ad Agenzia delle entrate-Riscossione, un’altra tappa della pace fiscale voluta dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, (in foto) che con la legge di bilancio 2026 offre a cittadini e imprese l’occasione di chiudere i conti con il fisco locale. Da ieri è possibile richiedere online il prospetto informativo con «l’elenco dei carichi che possono essere inseriti nella rottamazione e l’importo delle somme dovute per la definizione agevolata», mentre oggi si apre la finestra per le adesioni, che resterà attiva fino al 15 dicembre e passerà esclusivamente per i servizi telematici del sito dell’Agenzia.
Il perimetro va però chiarito. L’Agenzia ricorda che la misura «non riguarda i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati a concessionari privati», per i quali la manovra consente agli enti territoriali di varare con proprie delibere una definizione agevolata autonoma. Finora hanno aderito circa 1.500 enti. Chi ha debiti con questi enti dovrà quindi informarsi direttamente presso il proprio Comune o Regione.
Il prospetto si chiede dall’area riservata, accessibile con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione «Definizione agevolata (rottamazione-quinquies enti territoriali)». Entro 12 ore arriva una e-mail con il link per scaricarlo, valido 5 giorni. In alternativa si può compilare il form nell’area pubblica, allegando un documento di riconoscimento: in questo caso, dopo la convalida della domanda e la presa in carico da parte degli uffici, se la documentazione è corretta il contribuente riceverà comunque via e-mail il link per scaricare il prospetto entro 5 giorni.
Da oggi, nella stessa sezione, si presenta la dichiarazione di adesione. In area riservata il servizio proporrà in automatico i carichi «rottamabili», con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta. Bisognerà sempre indicare se si vuole pagare in un’unica soluzione o a rate, che per legge non potranno essere inferiori a 100 euro ciascuna. Chi passa dall’area pubblica, senza credenziali, dovrà inserire i numeri delle cartelle, la modalità di pagamento e un indirizzo e-mail per la ricevuta.
L’Agenzia comunicherà gli importi entro il 28 febbraio 2027. Si potrà saldare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. Attenzione però ai ritardi, perché la definizione decade in caso di mancato o insufficiente versamento della prima o unica rata, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata del piano.
