AfD continua a scrivere la storia della Germania post-contemporanea. In Sassonia-Anhalt, dove ha vinto alle elezioni legislative del 6 settembre, il partito sovranista ha conquistato ieri la presidenza del parlamento con Tobias Rausch. Un evento storico: per la prima volta, AfD è alla guida di un’assemblea legislativa in un Land, per la prima volta l’estrema destra occupa il seggio più alto di un parlamento tedesco dall’avvento del nazismo. Il passato si intreccia col presente e pare anticipare il futuro prossimo. Il voto per Rausch apre infatti una breccia profonda nel muro in difesa della democrazia eretto dagli altri partiti contro AfD. Al parlamento di Magdeburgo, capitale della Sassonia-Anhalt, per l’esponente dei sovranisti hanno infatti votato anche quattro dei 14 deputati della Cdu, che ha il cancelliere Friedrich Merz come presidente. Nella segretezza dello scrutinio, i popolari hanno sconfessato la barriera contro l’estrema destra con un palese schiaffo a Merz e al loro capogruppo Sven Schulze, che aveva raccomandato l’astensione. Soltanto cinque deputati Cdu si sono astenuti, cinque hanno votato no. Contro Rausch anche tutti i socialdemocratici Spd, i Verdi e i post-comunisti Die Linke. Non è bastato: l’esponente di AfD ha ottenuto 48 voti a favore, sei in più dei 42 necessari per la maggioranza.
Dalla Repubblica di Weimar, la teoria del ferro di cavallo torna a manifestarsi nella Germania di oggi: i partiti estremisti stringono in una morsa quelli del centro democratico e li sgretolano. Lo scenario può ripetersi quando, a dicembre, Ulrich Siegmund di AfD si presenterà al parlamento di Magdeburgo per essere eletto primo ministro della Sassonia-Anhalt. Siegmund si dice certo di vincere al primo scrutinio, alludendo al sostegno che potrebbe ottenere da alcuni deputati cristiano-democratici oltre che da quelli del Bsw. «Nessuno della Cdu passerà ad AfD in nessuna forma. AfD non deve sperarci», aveva dichiarato Schulze il 4 ottobre scorso. Una certezza che si è sgretolata come la Brandmauer con l’elezione di Rausch. «Il muro anticendio è storia», ha commentato il neopresidente del parlamento della Sassonia-Anhalt. AfD è il futuro. FDF
