Arabia Saudita e Turchia stanno promuovendo il ripristino della storica ferrovia dell’Hejaz di epoca ottomana che collegava Damasco a Medina con diramazioni che arrivavano fino al Libano e attraversavano gran parte del deserto per circa 1.320 chilometri.
La linea è celebre in Occidente per le azioni di sabotaggio compiute da Lawrence d’Arabia durante la prima guerra mondiale. Lawrence d’Arabia era un ufficiale, archeologo e agente segreto britannico che guidò le tribù arabe nella rivolta contro l’Impero Ottomano. Esiste un film del 1962 diretto da David Lean, in cui il celebre Lawrence è interpretato da Peter O’Toole, piccolo di statura e dagli occhi azzurri e vivaci. La pellicola è un colossal storico biografico che ha vinto sette premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la miglior regia.
La costruzione della linea, che prende il nome dalla regione della penisola arabica occidentale dove si trovano le due città più sante dell’Islam, La Mecca e Medina, è progredita rapidamente, finanziata da donatori musulmani. Aveva anche una diramazione ad Haifa, in Palestina. Ordinata dal sultano Abdul Hamid II nel 1900, la costruzione iniziò con l’obiettivo principale di agevolare il faticoso pellegrinaggio dell’Hajj per i musulmani. Prima della ferrovia, un viaggio in carovana di cammelli da Damasco a Medina durava circa 40 giorni. Il treno ridusse questo tempo di percorrenza a soli quattro giorni.
Il progetto mirava anche a rafforzare il controllo politico e militare sulle lontane province ottomane, stimolare lo sviluppo economico in tutto il Levante e in Arabia e promuovere l’unità panislamica. Gli accordi di oggi prevedono il ripristino e l’ammodernamento di questa ferrovia ultracentenaria. La notizia è emersa per la prima volta in un’intervista rilasciata all’emittente saudita Al Arabiya. Il Ministro saudita dei Trasporti e dei Servizi Logistici, Saleh al-Jasser, ha dichiarato che gli studi congiunti per la ferrovia dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno.
Ha affermato che il progetto “rafforzerà l’integrazione regionale, sosterrà il commercio e svilupperà un sistema di trasporto terrestre sostenibile tra i paesi della regione”. Una volta resa di nuovo attiva, la ferrovia dovrebbe collegarsi alla rete ferroviaria del Golfo, aiutando gli stati della regione a superare le interruzioni dei trasporti e a rafforzare la connettività economica. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha interrotto una delle rotte commerciali più importanti del Golfo, lo Stretto di Hormuz, spingendo i paesi a cercare corridoi di trasporto alternativi. L’obiettivo a lungo termine di Ankara è quello di estendere la linea verso l’Oman e il Mar Arabico, creando un corridoio terrestre che potrebbe fungere da alternativa alle rotte dipendenti da Hormuz.
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha affermato che le interruzioni del commercio marittimo e l’aumento dei costi di spedizione a seguito del blocco di fatto imposto dall’Iran al punto strategico hanno accresciuto la necessità di alternative terrestri più stabili. Ha aggiunto che tali rotte potrebbero supportare non solo il trasporto di energia, ma anche il commercio, i flussi alimentari e di merci tra la regione e i mercati globali. Ma il sogno corre ancora verso il mitico Lawrence d’Arabia. E’ come se fosse ancora là fuori a far saltare in aria ponti e treni, svelto e inafferrabile a giocare con i suoi nemici come un gatto con il topo.
