Giocare alla lotteria e scoprirsi, a propria insaputa, finanziatori anche delle Ong dei migranti: è questo, in estrema sintesi, quel che accade nel Regno Unito e in Germania e che ora è diventato oggetto di contestazioni in entrambi i Paesi.
È noto che le lotterie destinano una parte dei ricavi agli enti benefici tra le elargizioni. In modo particolare, la National Lottery inglese ha numerosi fronti d’azione, dallo sport al sociale, e tra questi ci sono le organizzazioni non governative. Dal 1994 alle realtà legate all’immigrazione sono state versate oltre 143 milioni di sterline a progetti e organizzazioni legate al mondo dei rifugiati e dei migranti. Molti giocatori si concentrano esclusivamente sul gioco e sulla possibilità di vittoria per diventare milionari, ignorando che una parte della loro scommessa viene destinata a questo tipo di versamenti. Tra le organizzazioni finanziate nel Regno Unito ci sono Refugee Action, Refugee Council e Scottish Refugee Council, che oltre a occuparsi di migranti criticano le politiche governative e cercano di inserire nel dibattito pubblico temi come le riforme del sistema di asilo, la necessità di avere più vie legali e il diritto al lavoro per i richiedenti asilo, in modo tale che poi entrino nell’agenda parlamentare.
Lo stesso accade con Postcode Lottery tedesca, che dichiara una elargizione del 30% degli introiti verso le Ong, tra le quali figura anche la Sea-Watch, controversa organizzazione tedesca per il recupero dei migranti. Se in Italia questa Ong non è particolarmente apprezzata, in Germania non gode di una fama migliore: sempre più tedeschi considerano le Ong in parte responsabili del problema migratorio. Secondo i media tedeschi, la sola Sea-Watch dal 2020 avrebbe ricevuto diversi milioni di euro dalla Postcode Lottery, più i soldi che il Bundestag ha elargito su impulso della coalizione “semaforo”, finanziamento poi sospeso perché oggetto di tensioni internazionali. Tra le organizzazioni finanziate in Germania c’è anche la controversa HateAid, anche questa destinataria di milioni di euro, che si propone di combattere il linguaggio d’odio ma, secondo l’opinione comune più critica, contribuisce alla limitazione della libertà di espressione in modo ideologico e di parte. I giocatori non contestano le elargizioni benefiche, criticano la scelta delle organizzazioni, perché la sensazione è che vengano favoriti gruppi con orientamento politico progressista, pro immigrazione e dell’area ambientalista radicale.
