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“I petrodollari dell’Iran". L’accusa dell’europarlamentare alla sinistra

Afrodite Latinopoulou, parlamentare greca dei “Patrioti dell’Europa”, ha interrogato la sinistra sul silenzio in merito al regime degli Ayatollah

“I petrodollari dell’Iran". L’accusa dell’europarlamentare alla sinistra
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Quanto sta accadendo ora in Medioriente è evidente che stia mettendo in imbarazzo la sinistra, non solo quella italiana. L’avversione che li muove nei confronti degli Usa spiega solo in parte le condanne al raid che ha portato alla morte di Ali Khamenei e alla decapitazione dell’asse del terrore. Esistono storici legami più profondi a livello ideologico, oltre a mere questioni di posizionamento elettorale alle quali la sinistra è da sempre molto attenta. Ma secondo l’europarlamentare greca Afrodite Latinopoulou esistono anche altri tipi di link, in particolare economici, che legano la sinistra europea all’Iran dello Stato Islamico.

Intervenendo in parlamento a Bruxelles qualche settimana fa, prima che la situaizone precipitasse, l’eurodeputata dei “Patrioti per l’Europa” ha ricordato che “il regime teocratico musulmano in Iran imprigiona, tortura e uccide chiunque sia in disaccordo con esso. Le sue vittime sono migliaia di cittadini, donne, giornalisti: tutti coloro che hanno un’opinione diversa sono in pericolo. Insieme a loro sono in pericolo anche la democrazia e la libertà”. Eppure, ha sottolineato, “l’Europa tace. Dove sono le manifestazioni contro le aggressioni e gli omicidi delle donne che non indossano il burqa e il velo? Dove sono le proteste organizzate davanti alle ambasciate iraniane? Dov’è Greta? Dove sono gli eurodeputati Rima Hassan, Jason Apostolopoulos, Perka e tutti i naufraghi che hanno viaggiato con Madleen e con la flotilla per gli show televisivi a favore dei palestinesi? Dove sono i fanatici palestinesi?”.

Il silenzio della sinistra sulle violenze del regime degli Ayatollah in Iran è da sempre un grande tema per l’Unione europea, perché da una parte quelli che si professano dem sostengono di battersi per i diritti di tutti e democrazia, dall’altra tacciono sulla gravità del regime iraniano. “Il gatto gli ha mangiato la lingua? Forse perché la sinistra coccola il duro regime musulmano dell’Iran? Forse perché i petrodollari dell’Iran sono tanti? Forse perché non vogliono turbare la Turchia e il Qatar? O forse, semplicemente, perché sono bugiardi, ridicoli e ipocriti?”, si chiede Latinopoulou.

“Non dimentichiamo che la sinistra europea, e in particolare quella francese, aveva accolto con favore l’ayatollah Khomeini e il rovesciamento dello Scià. E cosa hanno ottenuto? Hanno riportato l’Iran indietro di cento anni. A costringere le donne a vivere in un regime di terrore senza alcun diritto”, ha proseguito. Ecco perché, ha concluso il suo intervento, “sulla questione dell’Iran, si dimostra ancora una volta che la sinistra è il cancro dell’Europa. Non è dalla parte dell’uomo, né dei deboli, né delle donne.

È solo dalla parte di ciò che serve alla sua narrativa. E i cittadini iraniani che bramano la democrazia e la libertà e lo pagano con la vita non le servono. Quindi che muoiano, non vi può interessare meno. Free Iran”.

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