Ali Khamenei è stato eliminato: i raid Usa e di Israele in Iran hanno centrato il loro obiettivo, quello di decapitare la piramide del terrore alla base dell’attacco del 7 ottobre in Israele. Khamenei ne era al vertice, era considerato il vero mandante del pogrom poi eseguito da Hamas che ha riacceso le ostilità in Medioriente e con la sua morte finalmente è stato smantellato l’asse più pericoloso del pianeta. “Dopo l'eliminazione del leader del regime terroristico iraniano: il portavoce dell'IDF annuncia di aver completato l'eliminazione dei vertici dell'asse terroristico iraniano in Medio Oriente”, si legge in un comunicato delle Idf.
“L'aeronautica militare ha attaccato ieri con la guida precisa dell'intelligence militare (Aman) e in collaborazione con la direzione operazioni (Amats), eliminando il leader del regime terroristico iraniano, Ali Khamenei, a Teheran.L'eliminazione di Ali Khamenei rappresenta il culmine di uno sforzo continuo per eliminare la serie di alti vertici dell'asse terroristico iraniano durante la Guerra di Rinascita”, si legge ancora nel comunicato che accompagna uno schema riassuntivo in cui la piramide viene mostrata graficamente con, in cima, proprio Khamenei. Al sotto si trovano Abdol-Rahim Mosavi: Capo di Stato Maggiore iraniano; Mohammad Hossein Bagheri: Ex Capo di Stato Maggiore iraniano; Hossein Salami: Comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica; Gholam Ali Rashid: Comandante del Quartier Generale Centrale Khatam al-Anbiya (Comando d'Emergenza) e Amir Ali Hajizadeh: Comandante della Forza Aerospaziale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.
E poi ancora Mohammed Sinwar: Comandante dell'ala militare di Hamas; Yahya Sinwar: Leader dell'organizzazione terroristica Hamas; Ali Karkhi: Comandante del fronte meridionale dell'organizzazione Hezbollah; Ibrahim Aqil: Capo della schiera operativa di Hezbollah e comandante della Forza Radwan; Fuad Shukr: Comandante militare più anziano di Hezbollah. E, infine, Hassan Nasrallah: Leader dell'organizzazione terroristica Hezbollah; Mohammed Deif: Capo dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Hamas e Mohammed Al-Ghamari: Capo di Stato Maggiore delle forze armate del regime terroristico Houthi. Non si tratta solo di una vittoria militare, ma di un radicale cambio di paradigma nella sicurezza mediorientale.
Le conseguenze di questo colpo drastico ridisegnano la mappa delle alleanze e si vedranno nel medio-breve periodo, con le ritorsioni iraniane già in atto e la necessità di ritrovare un leader, anche se il regime-change è già in atto.