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Politica estera

La Francia brucia (e boccheggia di caldo) e Macron si diverte con la moto d’acqua

Fanno discutere le foto pubblicate dalla rivista Paris Match che ritraggono il presidente in vacanza in Costa Azzurra

Mentre la Francia brucia il presidente Emmanuel Macron si diverte con la moto d’acqua. Per carità, tutti hanno diritto alle ferie, anche i capi di Stato, però in una situazione di piena emergenza, con il fuoco che si mangia ettari su ettari di boschi e una parte del Paese che letteralmente boccheggia dal caldo, farsi vedere mentre si sollazza con diversi sporta acquatici non è il massimo dell’empatia. Immediata - e inevitabile - la polemica politica.

I francesi stanno vivendo un’estate “apocalittica” e “il nostro presidente si concede un pubbliredazionale sulle sue vacanze” sul settimanale Paris Match, denuncia Marine Tondelier, leader dei Verdi e candidata alle prossime elezioni presidenziali.

A onor del vero non è la prima volta che un reportage fotografico realizzato durante il suo soggiorno nella residenza presidenziale di Fort de Bregancon, sulla Costa Azzurra, scatena durissime critiche da parte degli oppositori di sinistra. L’entourage di Macron tiene a far sapere che il fotografo non aveva ”alcun accesso autorizzato" e che, dunque, sono “foto rubate”. Cioè non è stato un servizio organizzato. E che avviene la stessa cosa ogni anno da nove anni, da quando salito al potere.

“Quando la Francia è soffocata dal caldo, quando alcuni francesi non hanno potuto andare in vacanza, il presidente si diverte su una moto d’acqua a Bregancon. È questo il messaggio? Che mossa geniale!”, commenta con sarcasmo Olivier Faure, primo segretario del partito Socialista.

Nel reportage si vede Macron che pratica altri sport acquatici, come il surf foiling, e l’articolo di accompagnamento afferma che “il presidente passa tutta la giornata al telefono” nella residenza, dove ha un ufficio dedicato. Si precisa inoltre - con alcune citazioni anonime di consiglieri politici - che le vacanze del presidente sono intervallate anche da incontri di pugilato e corse.

“Questa è la politica come non mi piace”, ha dichiarato Pierre Ouzoulias, senatore comunista, alla radio Europe 1, che avrebbe preferito che Macron “fosse su un camion dei pompieri ad aiutare i vigili del fuoco a spegnere l’incendio. Quello sarebbe stato il suo posto”. Ovviamente anche questa è un’esagerazione. Macron sul camion dei pompieri sarebbe stato solo d’intralcio e pensarlo fa capire il basso livello della polemica politica. C’è però il senso dell’opportunità, che il presidente sicuramente non ha avuto in questa circostanza.

“Dopo l’estate che abbiamo passato, vedere il presidente in vacanza non credo che rifletta il livello di preoccupazione dell’opinione pubblica, che è diffuso”, ha aggiunto il politico comunista.

Le critiche a Macron arrivano principalmente da sinistra, ma anche l’estrema destra di Rassemblement National non astiene dai commenti velenosi: la deputata Edwige Diaz definisce “goffe” le foto del capo dello Stato. Ma “ognuno ha il diritto di andare in vacanza” e ci sono “questioni più importanti”, ha detto in un’intervista a radio France Info.

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