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Politica estera

Avance di Afd alla sinistra sovranista. Che rifiuta il rossonero

Bsw potrebbe essere cruciale alle regionali tedesche. La leader: “Proposta non seria”

Ora l'estrema sinistra tedesca apre all'Afd

Il Brandmauer, il cordone sanitario che per anni ha impedito ai partiti estremisti di raggiungere le massime cariche di governo in Germania, sembra destinato a crollare. La data fatidica è il 6 settembre quando ci saranno le elezioni regionali nel land Sassonia-Anhalt. Qui gli ultimi sondaggi danno in testa al 42% (ad un soffio dalla maggioranza assoluta) l’estrema destra di Alternative für Deutschland (Afd). Intanto un suo alto esponente, Bjorn Hoecke, ha lanciato una proposta dirompente: un’alleanza diretta alla leader del partito di sinistra sovranista BSW e originaria della Turingia, Sahra Wagenknecht.

«Le tendo la mano. Diventi lei ministra presidente del libero Land» ha scritto Hoecke su X, profetizzando con toni trionfalistici l’apertura di «un nuovo capitolo nella storia dei partiti della Repubblica federale tedesca». Il BSW è dato attualmente al 5% nei sondaggi in Sassonia-Anhalt ed è già al governo della Turingia con Cdu e Spd, ma potrebbe potenzialmente formare un’altra maggioranza parlamentare con Afd. Una possibilità, almeno sulla carta, non così impensabile considerato che la sinistra sovranista condivide con Afd lo stop agli aiuti a Kiev e l’abolizione delle sanzioni alla Russia.

Ma la mossa di Hoecke, uno dei volti dell’ala dura dell’estrema destra tedesca, è durata meno del previsto. In un’intervista alla Bild e al Suddeutsche Zeitung, la leader rosso-bruna (ex esponente della sinistra Die Linke) ha rispedito la suggestione al mittente. «L’incarico di ministro presidente della Turingia non è un trofeo che il signor Hoecke può assegnare a suo piacimento. La sua proposta non è né onesta né seria» ha dichiarato Wagenknecht accusando l’esponente dell’Afd di «fare politica come i vecchi partiti: tatticismi di partito e ricerca dell’effetto vengono prima della soluzione dei problemi». La leader di BSW tiene comunque le porte cautamente aperte all’Afd: «Siamo pronti a discutere di un presidente indipendente e delle priorità politiche sia in Sassonia-Anhalt sia in Turingia».

Hoecke potrebbe aver agito con ogni probabilità per aumentare la pressione contro il presidente della Turingia ed esponente della Cdu Mario Voigt, già al centro di accuse di plagio che gli hanno comportato la revoca del suo titolo di dottorato. L’Università Tecnica di Chemnitz ha respinto il ricorso presentato dal governatore contro la revoca. Dopo l’annuncio, Hoecke e Afd intendono presentare una nuova mozione di sfiducia costruttiva contro il capo del governo.

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