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Politica internazionale

E Delhi chiede aiuto alla meloni

Il tentativo messo in piedi dagli studenti indiani del Cockroach Janta Party è stato indirizzato verso l’account della premier con l’obiettivo di far conoscere alla platea digitale dei suoi milioni di follower le ragioni della protesta di piazza che da alcuni giorni sta infiammando Delhi

Cockroach Janta Party (CJP) supporters hold a placard portraying Italian Prime Minister Giorgia Meloni with Indian Prime Minister Narendra Modi, at Jantar Mantar in New Delhi on July 23, 2026 during the ongoing protest to demand the resignation of India's Education Minister Dharmendra Pradhan over alleged NEET exam irregularities. (Photo by Arun SANKAR / AFP)

Le piattaforme di social network sono un reticolato scalabile all’infinito. Molto spesso con il minimo sforzo, ma con il massimo del risultato e dell’audience possibili. È sufficiente in taluni casi armarsi solo di una buona idea e che sia anche semplice da applicare. È quello che è successo negli ultimi due giorni a uno dei post pubblicati dall’account Instagram di Giorgia Meloni, sottoposto a una efficace strategia di trollaggio trasversale di matrice indiana. Il tentativo messo in piedi dagli studenti indiani del Cockroach Janta Party è stato indirizzato verso l’account della premier con l’obiettivo di far conoscere alla platea digitale dei suoi milioni di follower le ragioni della protesta di piazza che da alcuni giorni sta infiammando Delhi. Manifestazioni alimentate dal movimento giovanile del contro le ripetute fughe di notizie sugli esiti degli esami. Così il reel pubblicato l’altro pomeriggio da Giorgia Meloni per illustrare il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri che ha cambiato le regole sull’imputabilità dei minori, è stato preso d’assalto da centinaia di account indiani, che ben conoscono ovviamente Meloni per i celeberrimi selfie e reel con il primo ministro indiano, che chiedevano le dimissioni di Narendra Modi. L’account della Meloni è stato utilizzato come una sorta di trampolino sia per superare eventuali censure locali, ma anche allo scopo di guadagnare con il trollaggio l’attenzione dei media interazionali sulla protesta. Il reel in questione ha generato una mole di commenti, circa 77mila con un +103% rispetto al post del giorno precedente. A dire il vero, come spesso capita in queste circostanze, la petizione di commenti provenienti dall’India desiderosa di sfruttare l’audience della Meloni ha finito per aumentare la portata del contenuto e ha fatto crescere negli ultimi due giorni in modo considerevole i follower. Infatti, dal 23 al 24 luglio, l’account ha visto aumentare i seguaci di altri 245mila iscritti, sfiorando la soglia dei 7.9 milioni.

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