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Politica internazionale

I legami dell’ex brigatista rosso coi terroristi vicini ad Hannoun

Falessi, “scovato” dal Tempo, era stato condannato a 11 anni per reati legati all’organizzazione armata. E Othman Jihad, attivista palestinese rifugiato, è noto per un attentato compiuto nel 1984 a Roma

Falessi Terroristi

Questa mattina al Municipio V di Roma si voterà la discussa mozione sul «Contrasto all’islamofobia e al razzismo antimusulmano» frutto di un accordo tra il Partito Democratico e la comunità musulmana.

A tenere banco sono però i legami tra la sinistra, l’islam e addirittura gli ex terroristi rossi come emerge da una foto scattata durante una delle discussioni in municipio. Come riporta il Tempo, a essere immortalati sono stati Claudio Poverini, capogruppo Pd al Municipio V, Ahmed Vall, presidente della comunità islamica romana e l’ex terrorista rosso Maurizio Falessi, già membro delle unità comuniste combattenti.

Falessi è stato condannato in via definitiva a 11 anni per reati legati all’organizzazione armata ma si è reso irreperibile nel 1979 vivendo per anni in Algeria fino all’arresto nel 2004 all’aeroporto del Cairo insieme alla sua compagna Rita Algranati, ex militante delle Brigate Rosse (condannata all’ergastolo per il caso Moro) ed ex moglie del brigatista rosso Alessio Casimirri a tutt’oggi latitante in Nicaragua. Dopo che è stata diffusa la fotografia in cui si vede il presidente della comunità Ahmed Vall che appoggia la mano sulla spalla di Falessi (segno di una certa confidenza tra i due), Vall si è affrettato a prendere le distanze dall’ex terrorista rosso. «Circolano false informazioni con cui si tenta di coinvolgere e infangare il nome della comunità islamica di Roma» ha spiegato in un video «tra queste si cerca di associare la Cir a un cittadino intervenuto durante il consiglio».

Eppure Falessi non è un semplice «cittadino» per il mondo islamico romano ma ha un legame molto più strutturato come è in grado di rivelare Il Giornale. Nell’aprile 2024 si è infatti svolto un evento a Roma al Centro Islamico Imam Al-Mahdi per la Giornata Internazionale di Al-Quds. Tra i relatori al tavolo c’erano l’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia e lo stesso Maurizio Falessi insieme ai rappresentanti di numerose organizzazioni tra cui Jihad Amro, Unione Democratica Araba Palestinese. Uno dei relatori era Othman Jihad, attivista palestinese rifugiato in Italia noto per un attentato compiuto negli anni Ottanta a Roma e considerato vicino a Mohammad Hannoun. Il 26 ottobre 1984 sparò infatti contro l’auto del viceconsole degli Emirati Arabi Uniti ferendolo gravemente e nell’agguato morì l’iraniana Noushine Montasseri, amica del diplomatico. Othman fu condannato a 24 anni di reclusione ed è stato coinvolto nelle indagini sull’attentato all’aeroporto di Fiumicino del 27 dicembre 1985. La presenza di Falessi tra i relatori a un evento di questo genere testimonia come il suo legame con il mondo islamico sia tutt’altro che episodico.

Allo stesso modo la sua partecipazione al voto nel Municipio V e il dialogo con il capogruppo del Pd e il presidente della comunità islamica romana testimoniano come la mozione sull’islamofobia nasca con un preciso accordo politico tra la sinistra e il mondo musulmano.