Ne aveva parlato durante la campagna elettorale che lo ha poi portato alla Casa Bianca e ha deciso di rispettare quanto annunciato alla vigilia delle elezioni Midterm. E così Donald Trump, proprio lunedì 28 settembre, ufficializzerà i nuovi standard sul consumo di carburante che eliminano il cosiddetto mandato sui veicoli elettrici introdotto dal suo predecessore Joe Biden. L’ex presidente Usa puntava, infatti, a favorire la transizione dai veicoli alimentati a benzina a quelli elettrici, fissando nuovi standard sulle emissioni per le flotte automobilistiche dei produttori, standard volutamente difficili da rispettare senza introdurre nuovi modelli a sola batteria. Più o meno quello che sta accadendo in Europa e in fase di revisione.Il ribaltamento della situazione, secondo Trump, consentirà di “eliminare gli sprechi dalla produzione di auto negli Stati Uniti con la conseguente riduzione dei prezzi e facendo risparmiare alle famiglie migliaia di dollari su un’auto nuova, bella e sicura”. Il capo della Casa Bianca ha quindi definito come “mostri ambientali” i veicoli in produzione fino a oggi”.Trump sostiene di avere dalla sua parte i tre “big” Usa del settore: General Motors, Ford e Stellantis. “Tutte le case automobilistiche - ha sottolineato - mi hanno contattato; sotto la mia amministrazione oltre 100 miliardi di dollari sono stati investiti nel settore automobilistico americano. Ed è solo l’inizio: gli stabilimenti stanno riaprendo e i posti di lavoro stanno tornando in Michigan, Ohio, Indiana, Carolina del Sud e in tutto il nostro Paese. Lunedì 28 settembre assisterete a una grande vittoria per i lavoratori del comparto auto Usa”.La svolta, che prevede nuove normative sull’efficienza dei consumi di carburante, coincide in un momento delicato per gli utenti a stelle e strisce in quanto c’è stato un rincaro importante dei prezzi al gallone a causa della guerra con l’Iran. Il rovescio della medaglia emerso: se da una parte i nuovi standard abbasserebbero i listini dei veicoli nuovi, dall’altra farebbero salire i consumi di carburante (almeno 100 miliardi di galloni entro il 2050 per una spesa di 185 miliardi di dollari, la stima) e aumentare le emissioni di CO2 intorno al 5 per cento.Gli ex di Biden, inoltre, hanno subito lanciato l’allarme Cina, come riporta “Bloomberg”. L’abbassamento degli standard - avverte l’ex responsabile del Dipartimento dei Trasporti, Pete Buttigieg - accelererà ciò che Trump ha già cominciato a fare: consegnare il futuro delle tecnologie pulite alla Cina e costringere la popolazione a pagare di più al rifornimento”. Di parere opposto è ovviamente Trump che quantifica il risparmio sul costo medio di un nuovo automezzo in 930 dollari.“Questo nuovo standard - taglia corto Sean Duffy, segretario ai Trasporti, replicando ai contestatori - farà in modo che Detroit produca le auto che gli americani desiderano comprare, non quelle che i Democratici vogliono che Washington costruisca”.

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