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Politica internazionale

“Il Südtirol non è Italia”. Un caso le parole del leader giovanile dell’AfD

Jean Pascal Hohm è stato ospite del movimento giovanile Süd-Tiroler Freiheit: “Credo sia chiaro e sotto gli occhi di tutti, il fatto che questo territorio non sia italiano”

Il leader del movimento giovanile dell'Afd 'Generation Deutschland', Jean Pascal Hohm, a Termeno in Alto Adige per l'evento organizzato dal movimento giovanile della Sud-Tiroler Freiheit, 12 settembre 2026 ANSA / Arianna Burato

È un caso la presenza del leader del movimento giovanile dell’Afd “Generation Deutschland”, Jean Pascal Hohm, che ieri a Termeno in Alto Adige per l’evento organizzato dal movimento giovanile della Süd-Tiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz. Nella giornata di ieri sono state registrate anche alcune proteste per la presenza di Hohm da parte degli antifascisti locali. “Hohm go home”, hanno scandito i manifestanti, che si sono presentati in alcune decine per cercare di non far parlare l’esponente dell’AfD.

“Il Südtirol è un esempio emblematico per il nostro popolo, che lotta per la propria identità, la propria cultura e la propria autodeterminazione. Per questo, a mio avviso, è anche compito dei politici tedeschi interessarsi a questo territorio e alla sua gente. E sto cercando di ottemperare a questa responsabilità”, ha dichiarato Hohm. “Il Südtirol non è Italia”, ha dichiarato raccogliendo gli applausi della sala. “Credo sia chiaro e sotto gli occhi di tutti, il fatto che questo territorio non sia italiano si percepisce anche solamente camminando per le vie dei paesi”, ha proseguito Hohm. Durante il convegno sono stati trattati temi chiave come “Patria, identità e difesa del popolo”.

Per Hohm il Südtirol è un esempio con la sua “gente che lotta per la propria identità, la propria cultura e la propria autodeterminazione”. I programmi della Süd-Tiroler Freiheit e di AfD si intrecciano in molti punti, con il partito locale che continua a “difendere popolo e identità” e la AfD che invece “difende il popolo nativo tedesco dalla minaccia delle politiche migratorie”. Lo definiscono un “gemellaggio” italo-tedesco, che affonda le radici su valori condivisi, come sottolineato dal consigliere provinciale di StF Sven Knoll: “I principali interlocutori dei partner politici in Austria e Germania dobbiamo essere noi, di certo non lasceremo questo ruolo alla destra italiana. La storia ci ha già insegnato cosa succede quando sono gli altri a decidere per noi”. Per il momento non si sono registrate grandi reazioni ma la rivendicazione di indipendenza da parte di un partito esterno non può trovare spazio.

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