Altro che solidarietà e diritti umani, le Ong, oltre a fare politica come dichiarano loro stesse, fanno anche business incassando milioni di euro tra donazioni private e fondi pubblici. In particolare sui conti correnti delle Ong tedesche (da cui dipende circa il 60% dei migranti arrivati in Italia tramite le Organizzazioni non governative pari a 27.000 negli ultimi quattro anni) scorre un fiume di denaro.
Fino allo scorso anno (il governo Merz ha abolito lo stanziamento) il Bundestag tedesco aveva stanziato circa 2 milioni di euro l’anno a favore delle principali Ong e, nel solo 2024, risultano erogati da 1,3 a 1,9 milioni di euro a realtà come Sea Eye, Sos Humanity e Sos Méditerranée. In poche parole le organizzazioni non governative ricevevano soldi da uno stato straniero per far sbarcare i migranti nei nostri porti con i costi dell’accoglienza a carico dello Stato italiano. Ma il governo tedesco non è stato l’unico a finanziare le attività delle Ong perché numerose Patenschaft (ovvero adozioni o sponsorizzazioni di una nave) sono realizzate dagli enti locali.
Lo Stadt München (Monaco di Baviera) offre un sostegno pluriennale a SOS Humanity tramite donazioni e in passato ha donato circa 100.000 euro con un sostegno che va avanti in modo continuativo da oltre 5 anni. Lo Stadt Oldenburg ha invece lanciato la campagna Oldenburg für Seenotrettung a favore di SOS Humanity raccogliendo 35.000 euro di donazioni private più 15.000 euro di finanziamento diretti mentre lo Stadt Regensburg (dove ha sede Sea-Eye) ha promosso una campagna che ha portato a donazioni private fino a 30.000 euro. Altri 20.000 euro sono arrivati a Sea-Eye dallo Stadt Osnabrück e 10.000 dallo Stadt Mannheim. Inoltre la rete Städte Sicherer Häfen, costituita da oltre cento comuni, fornisce un sostegno simbolico e piccoli contributi ma in modo sistematico.
Scorrendo i bilanci delle principali Ong tedesche che operano nel Mediterraneo a fare la parte del leone c’è la Sea Watch con entrate tra i 12 e i 14 milioni di euro. Nel 2024 Sos Humanity ha invece incassato 5,67 milioni di euro registrando un incremento del 49% dall’anno precedente di cui circa il 57% delle entrate derivanti da fondazioni e partner e il 30% da donazioni private. Sea-Eye ha avuto entrate nel 2024 intorno ai 5,5 milioni di euro di cui 393.500 dal ministero degli Esteri tedesco
Ci sono poi le risorse raccolte da donazioni private che costituiscono la fetta più ingente nei bilanci delle Ong e, attraverso campagne mirate o attività di crowdfunding, arrivano milioni di euro. La Sea Watch prevede uno strumento chiamato Meine Spendenaktion in cui chiunque può avviare una campagna personale online in occasione di compleanni, matrimoni, eventi aziendale per finanziare le attività. Nel 2022 per esempio con una raccolta fondi sono stati reperiti 2,25 milioni di euro necessari all’acquisto della Sea Watch 5.
A completare il quadro c’è la Chiesa Evangelica tedesca tramite l’alleanza United4Rescue finanziata in larga parte da reti ecclesiali, comunità e donatori legati alla Chiesa. Nel solo 2024 sono stati raccolti e distribuiti in vari progetti circa 1,5 milioni di euro mentre, dall’inizio del progetto nel 2019 a metà 2025, l’alleanza promossa dalla Chiesa Evangelica tedesca ha raccolto circa 8 milioni di euro contribuendo all’acquisto di quattro navi, un aereo e al finanziamento di numerose missioni. C’è poi il sostegno politico e mediatico da parte della sinistra nei confronti delle Ong che rappresenta un’enorme pubblicità gratuita poi capitalizzata con le donazioni. È un vero e proprio sistema che macina decine di milioni di euro.
