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Sinistra contro Roggero. Ma per un dem su 3 la pena è esagerata

Sondaggio su Roggero: plebiscito sulla norma che esclude indennizzi ai delinquenti feriti. Tanti a sinistra per la grazia

Sinistra contro Roggero. Ma per un dem su 3 la pena è esagerata
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La norma contenuta nel nuovo ddl sicurezza del governo Meloni, che esclude il diritto al risarcimento per chi, nel corso della commissione di un reato grave, rimanga ferito o ucciso dalla reazione della vittima, raccoglie il consenso di una larga maggioranza degli italiani: il 75%. Il provvedimento è in questi giorni uno dei temi più discussi sul rapporto tra diritto, legittima difesa e tutela delle vittime in relazione alla vicenda del gioielliere Roggero.

Dall'analisi demoscopica effettuata da "Noto Sondaggi" per Il Giornale emerge, dunque, che tre italiani su quattro dichiarano di condividere la nuova norma voluta dal presidente del Consiglio. Come prevedibile, il consenso raggiunge livelli quasi plebiscitari superiori al 90% tra gli elettori del centrodestra. Ma il dato più interessante riguarda proprio le opposizioni. La metà dei votanti il Pd, il 50%, approva infatti la norma, mentre tra gli elettori del M5S la quota dei favorevoli sale addirittura al 54%. In altre parole, su un tema particolarmente delicato come quello della legittima difesa e delle conseguenze economiche per chi delinque, la linea del governo incontra il consenso di una parte significativa di quell'elettorato che, almeno in Parlamento, si colloca all'opposizione.

Il caso Roggero ha inevitabilmente contribuito ad alimentare questa riflessione collettiva e ha infatti riaperto il dibattito sui limiti della legittima difesa e sul confine, spesso sottile, tra la tutela della legalità e la percezione di giustizia avvertita dall'opinione pubblica. Per il 56% la condanna a 14 anni e 9 mesi di carcere è troppo severa. Soltanto il 23% la considera adeguata, mentre il 13% ritiene che la pena sia stata addirittura troppo lieve.

Tra gli elettori del centrodestra prevale una posizione quasi unanime di una pena eccessiva. I dati più interessanti arrivano dalle opposizioni. Tra i votanti Pd, pur prevalendo la posizione di chi ritiene la pena adeguata, il 34% la considera comunque troppo severa. Nel M5s questa percentuale sale al 48%, sfiorando la metà dell'elettorato.

Non meno rilevante è il giudizio sull'ipotesi di una grazia, anche se più divisivo tra i due maggiori schieramenti. I favorevoli superano leggermente i contrari (48% contro il 44%). In questo caso il sostegno è maggiore dell'80% tra gli elettori dei partiti di centrodestra, mentre la richiesta di grazia è in minoranza tra i sostenitori del Pd e del M5s, sebbene non sia da sottovalutare il fatto che 1 elettore dem su 4 e 1 dei Cinquestelle su 3 si dichiarino comunque favorevoli.

Una spaccatura politica che probabilmente tiene conto che vicende come quella del gioielliere debbano trovare una risposta certa nella legislazione ordinaria, attraverso norme valide per tutti i cittadini, contrariamente alla grazia che comunque è un provvedimento ad personam. Naturalmente le sentenze non si scrivono nei sondaggi e i tribunali non possono essere chiamati a decidere sulla base delle emozioni o delle maggioranze del momento. Ma sarebbe un errore altrettanto grave ignorare il sentimento diffuso che emerge da questi numeri. Dietro il sostegno alla norma del governo e dietro la solidarietà espressa nei confronti del gioielliere non c'è soltanto la cronaca di una vicenda giudiziaria particolarmente dolorosa. C'è una domanda di tutela della vittima del reato e di certezza del diritto.

Il consenso raccolto dal ddl sicurezza dimostra che, per una larga parte degli italiani, il tema investe direttamente il rapporto tra cittadini e istituzioni. La vicenda Roggero ha aperto una riflessione destinata ad andare oltre lo scontro politico.

Al centro del dibattito c'è una domanda più ampia che attraversa il Paese: quale deve essere il punto di equilibrio tra il rispetto delle sentenze, il diritto alla difesa e la necessità di garantire alle vittime la certezza che lo Stato sappia distinguere tra chi subisce un reato e chi lo commette.

*direttore Noto Sondaggi

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