America, un milione di casi: la disoccupazione è al 16%

L'economista Hassett: altra Grande depressione. La sfida di Trump è la rapida ripresa economica

America, un milione di casi: la disoccupazione è al 16%

Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato ieri i tre milioni, mentre gli Usa da soli stanno per superare la soglia di un milione di contagi. Oltre al dramma sanitario, con il numero di decessi in America a quota 56mila, c'è anche quello finanziario. Un nuovo allarme è arrivato dal consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, il quale ha avvertito che la disoccupazione potrebbe raggiungere il 16 per cento i prossimi due mesi «saranno terribili» per i dati economici.

«Il tasso di disoccupazione si avvicina ai livelli della Grande Depressione», ha spiegato. Per questo, Pennsylvania Avenue sta pensando di spostare l'attenzione pubblica del presidente Donald Trump sugli sforzi volti ad alleviare il disastro economico causato dal Covid-19. Anche perché un nuovo sondaggio del partito repubblicano mostra che la strada del tycoon verso la conquista del secondo mandato passa per la percezione del pubblico di quanto velocemente l'economia riuscirà a riprendersi.

Intanto, ieri, la Casa Bianca ha cancellato il briefing della task force anti-coronavirus, annunciando per lo stesso orario una conferenza stampa del Comandante in Capo. Trump è tornato poi a sfogarsi contro i media delle fake news su Twitter, chiamandoli «nemici del popolo». «Non c'è mai stata nella storia del nostro paese una stampa così ostile e corrotta come ora, persino nel mezzo dell'emergenza nazionale a causa del nemico invisibile», ha scritto. Nel frattempo, un'analisi condotta per conto del Washington Post dalla Scuola di salute pubblica dell'università di Yale, ha rivelato che nelle prime settimane della pandemia, dall'inizio di marzo al 4 aprile, negli Stati Uniti ci sono stati quasi il doppio delle vittime attribuite in quel periodo al coronavirus, secondo le statistiche ufficiali poco sopra le 8mila. Lo studio è il primo a confermare che i decessi legati al Covid-19 negli Usa sono stati molti di più delle stime ufficiali.

Continuano invece a registrarsi lievi miglioramenti nello stato di New York, dove nelle ultime ventiquattr'ore i morti sono stati 337, contro i 367 del giorno prima, e i ricoveri sono risultati stabili, con una curva ancora piatta. Il governatore Andrew Cuomo, però, ha invitato a evitare facili entusiasmi, ricordando che ci sono ancora mille nuovi casi al giorno e che, in base ai test sugli anticorpi fatti a 75mila persone, c'è un tasso di infezione del 14,9 per cento. Cuomo ha annunciato che estenderà il suo ordine di stare a casa oltre il 15 maggio in molte parti dello stato (dove sono state cancellate le primarie democratiche del 23 giugno), mentre le misure potrebbero essere allentate in alcune zone se rispettano diversi criteri, tra cui una sufficiente capacità del sistema ospedaliero. E secondo quanto riporta il New York Times, alcuni medici americani stanno svolgendo esperimenti clinici a New York e Los Angeles per verificare l'ipotesi di usare ormoni femminili per gli uomini come arma contro il virus. L'ipotesi parte dalla constatazione che le donne hanno meno probabilità di ammalarsi gravemente e più probabilità di sopravvivere, quindi ci si è chiesti se gli ormoni prodotti in maggiore quantità dal sesso femminile possano essere efficaci.

La scorsa settimana, ad esempio, alcuni dottori della Renaissance School of Medicine alla Stony Brook University di Long Island hanno cominciato a trattare pazienti con estrogeni nella speranza di rafforzare il loro sistema immunitario, e i risultati preliminari saranno disponibili in alcuni mesi.