La politica, si sa, ha un debole per i paradossi. E così capita che il primo giorno di carcere di Mario Roggero coincida con il primo giorno della sua immaginaria carriera politica. Nelle stesse ore in cui il gioielliere di Grinzane Cavour varca i cancelli del penitenziario milanese di Bollate, c'è infatti chi promette di candidarlo alle prossime elezioni politiche e lo vede già seduto tra i banchi del Parlamento. Con un piccolo, incidentale dettaglio che rischia di rovinare il finale: la legge. Le condanne alla reclusione non inferiori ai cinque anni, infatti, prevedono in automatico come pena accessoria l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il che significa che Roggero - condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo - è privo del diritto di elettorato attivo e passivo. Non può votare e non può essere eletto. Punto.
Eppure il tema è stato oggetto di dibattito nel centrodestra. Non solo quello di governo, ma anche quello "allargato" a Futuro nazionale di Roberto Vannacci. Giorgia Meloni non entra nel merito della vicenda Roggero, ma è evidente che non è affatto casuale il suo post dove rivendica l'ultimo ddl Sicurezza in cui, dice, "introduciamo una regola di buon senso" per cui "chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento". "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto", scrive la premier. In parallelo, Fdi si muove con una raccolta di firme a sostegno della grazia per il gioielliere piemontese. La Lega si spinge più avanti, tanto che una nota del partito fa sapere che oltre alla raccolta fondi è "al vaglio l'ipotesi di una sua candidatura". "Nel pieno rispetto della legge e qualora ne ricorrano i presupposti normativi", si legge nel comunicato, segno che evidentemente nel Carroccio sono ben consapevoli che la strada non è davvero percorribile. Come pure ce l'ha ben chiaro lo stesso Roggero, tanto che interpellato sul punto mentre entra in carcere, risponde con una sonora risata: "Adesso l'ultima cosa è candidarmi". Poi si rivolge a Sergio Mattarella: "Ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone e ha graziato Nicole Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza". Decisamente non il modo più efficace per sensibilizzare un capo dello Stato che nei suoi oltre undici anni al Colle si è sempre mosso con discrezione e riserbo.
Insomma, al di là delle ragioni del gioielliere e del dramma di un uomo che a 72 anni si vede condannato a quasi 15 anni dopo essere stato vittima di una rapina, la questione è ormai diventata simbolica. Una sorta di battaglia identitaria all'interno del centrodestra e della destra che, storicamente, hanno un elettorato più sensibile a certi temi. Che, peraltro, sono abilmente cavalcati da Vannacci, il cui partito è non solo vicino ma contiguo a Roggero. Nonostante questo, però, l'ex generale ha sì invocato un "atto di clemenza" o almeno "il differimento della carcerazione", ma non si è spinto fino a sostenere una candidatura impossibile. "Cercheremo di supportare Mario in tutti i modi, ma - dice Vannacci - non ritengo che la candidatura in Futuro nazionale sia uno di questi". "Lasciamo alla sinistra queste pratiche, visto che - conclude - ha già sottratto a un tribunale chi ha commesso reati".
La vicenda Roggero, dunque, è diventata terreno di una battaglia identitaria tra le diverse anime della destra. Non a caso, questa mattina alle 10.30 una delegazione della Lega Giovani - presente anche Matteo Salvini - si ritroverà davanti al carcere di Bollate per manifestare il proprio sostegno al gioielliere.
La campagna elettorale non è ancora formalmente iniziata, ma è evidente che le urne sono sempre più all'orizzonte.
Al di là dell'impossibilità giuridica di una candidatura, infatti, la vicenda Roggero racconta di come forze politiche che parlano allo stesso elettorato stiano iniziando a misurare slogan e iniziative in vista delle prossime politiche. Che, salvo accelerazioni, dovrebbero cadere - come è noto ormai da oltre un anno - nella primavera del 2027, molto probabilmente in aprile.
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