Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 13:11
Cronaca nera

Esami del sangue in chat e pagamento in contanti: dubbi e nuove accuse ai due medici dell'Eur

Oggi l'autopsia sulla ragazza di 22 anni deceduta dopo l'anestesia. Chi sono i Procopio, padre e figlio: le lauree in Romania e attività in Brasile

Morta per l'intervento al naso: 30 donne denunciano i medici

«I fatti non sono accaduti qui». Alla «Procopio chirurgia estetica», all'Eur di Roma, la segreteria cerca di prendere le distanze e, non sapendo come rispondere alle domande, attacca il telefono. I «fatti» sono l'anestesia incauta e la morte di Margaret Spada a 22 anni prima di un intervento di rinoplastica. L'imbarazzo dello staff è evidente, tra disdette a raffica dei clienti, sia nella sede di Roma sia in quella di Latina, e sigilli mal celati da un cartello di «lavori in corso». Ed è ancor più comprensibile alla luce degli ultimi risvolti delle indagini.

Contro i due medici indagati per omicidio colposo - Marco Procopio e figlio - non sono in corso solo approfondimenti sui procedimenti medici violati durante l'intervento ma potrebbero scattare altre accuse che riguardano profili amministrativi e attrezzature della struttura, probabilmente non adeguate ad affrontare un'emergenza.

Le cartelle cliniche di Margaret sembrano essersi volatilizzate o non sono mai esistite. Alla ragazza è stato chiesto un pagamento (di 2.800 euro) in contanti. Gli esami, le analisi del sangue e i documenti pre operatori sono stati inviati tramite Whatsapp. E non è chiaro se la 22enne abbia firmato un consenso ben informato o nemmeno quello.

Oggi si svolgerà l'autopsia, che aiuterà a capire l'effettiva causa della morte, probabilmente dovuta a una reazione allergica all'anestesia. Nel quesito formulato dal pubblico ministero Erminio Amelio, titolare del fascicolo, si chiede di accertare le cause della morte della giovane e se siano state seguite le procedure, le linee guida o le buone pratiche per quel tipo di intervento.

Sul tavolo degli inquirenti anche un breve video, girato dal fidanzato della giovane, che avrebbe ripreso dalla porta i momenti in cui i medici tentavano di rianimarla. E potrebbe essere la chiave per determinare carenze dello «studio» estetico e responsabilità. Sospesa l'attività sui social, dove Procopio era particolarmente attivo: Margaret si è rivolta a lui dopo una ricerca su Tik Tok, attirata dai prezzi concorrenziali sugli interventi rispetto a quelli degli altri professionisti. «Gli sconti su un intervento chirurgico o su filler e affini dovrebbero essere il primo campanello d'allarme per verificare la serietà o meno di un chirurgo» sostengono i rappresentanti della società Sicpre.

Ma chi è Marco Antonio Procopio? Nato in Brasile, 32 anni, ha una laurea in Medicina e Chirurgia Estetica, conseguita all'estero, presso l'università di «Vasile Goldis» di Arad, in Romania. Nella biografia di Instagram si legge: «Medicina e Chirurgia Estetica», inserisce la bandiera del Brasile e quella dell'Italia ed elenca le città dove svolge la professione, ovvero Roma, Latina e Rio De Janeiro.

Cliccando sul link presente nella biografia, si finisce su un altro social: Threads. Qui l'ultimo contenuto pubblicato da Procopio a gennaio scorso è la foto di un «rimodellamento della punta naso». Si fa riferimento all'anestesia, di tipo locale e alla durata dell'intervento di appena 20 minuti.

Il secondo indagato è il padre Marco, con cui lavorava nello «studio di famiglia»: laurea all'Università di Padova, «decide di proseguire il suo percorso formativo a Rio de Janeiro» si legge nel sito del centro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.