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Lei 15 anni, lui 26 (e una moglie): quell'estate in cui Stefania e Gino scandalizzarono i benpensanti

Questa settimana per la nostra serie "Scandali sotto il sole" raccontiamo la notte d'estate in cui germogliò la passione fra Paoli e Sandrelli. Un compleanno alla Bussola e un lento occhi negli occhi: fu un incontro magico e scandalosissimo. Da lì prese il via una relazione proibita, prima clandestina, poi condannata dall'opinione pubblica. Scrissero che lei era una rovinafamiglie; lui rischiò l'accusa di corruzione di minore. Nonostante tutto, si amarono follemente e sono sempre rimasti vicini

Lei 15 anni, lui 26 (e una moglie): quell'estate in cui Stefania e Gino scandalizzarono i benpensanti

Quella sera alla Bussola qualcosa di molto simile a un fulmine squarciò la quiete del lungomare di Marina di Pietrasanta, nella Versilia degli anni d'oro. Avrebbe potuto finire lì, una fiammata proibita d'inizio estate, e invece sortì un effetto valanga, travolgendo presto addirittura la morale dei benpensanti dell'epoca.

La ragazzina festeggiava i 15 anni e si era fatta accompagnare nel locale più ambito dagli artisti italiani e internazionali come regalo di compleanno: le aveva tentate tutte per convincere mamma Florida, la quale alla fine aveva ceduto, affidandola ai cugini. Quella sera si esibiva un cantautore tanto in voga, bruttino per la verità, ma così affascinante! Per l'occasione, la ragazza indossava un tubino nero che lasciava la schiena scoperta, ornato da una cascata di frange che seguivano il suo incedere. Dal palco, Gino Paoli non impiegò molto a notare una tale meraviglia in fiore, dondolante al ritmo dei suoi successi: i suoi occhi agganciarono quelli di Stefania Sandrelli e ci rimasero impigliati senza scampo.

Finito lo spettacolo, Paoli la invitò a ballare un lento: iniziava in quel momento la storia d'amore più turbolenta e scandalosa degli anni Sessanta. Perché lui di anni ne aveva 26 (ne avrebbe compiuti 27 di lì a poco) ed era sposato; non solo: alle cronache rosa era già nota la sua frequentazione con una certa Ornella Vanoni, dicevano avesse una gran voce.

A Stefania nulla importava di quei dettagli, raccontò anzi di averli appresi qualche giorno dopo da una zia: quel 5 giugno 1961 si trovava tra le braccia del suo mito e tanto le bastava. Fu una serata di batticuori e chiacchiere fitte, e non poteva concludersi così: Gino e Stefania si diedero appuntamento per il giorno dopo. Iniziò per loro un'estate di passione fra le cabine in legno delle lunghe spiagge della Versilia, di fughe e sotterfugi. Il cantautore e la ragazzina, che vantava già la fascia di Miss Cinema Viareggio conquistata l'estate prima: il pettegolezzo scottante era sulla bocca di tutti e venne captato dalle antenne di mamma Florida, abituata a una figlia tanto bella quanto indipendente. Quella volta, però, era molto diverso e rischioso: all'epoca la relazione intima di un uomo sposato con una minorenne (la maggiore età era 21 anni) poteva essere punita per corruzione di minore. Florida ci provò a interrompere la storia, ma più chiudeva in casa Stefania, più lei fuggiva dalla finestra per correre dall'amante. Si incontravano in pineta, si allontanavano in auto, tutta l'estate dissimularono in pubblico quell'amore infuocato: non servì, per i paparazzi era ormai suonata l'allerta. Per settimane rimasero appostati sotto casa della ragazza, a Viareggio, fissi sulle tracce dei due amanti clandestini. I direttori dei rotocalchi erano in fibrillazione: non avevano mai avuto fra le mani una relazione tanto scandalosa. Il settimanale Oggi titolò: "Stefania Sandrelli: la minorenne che fa tremare una famiglia". L'amore clandestino di Gino e Stefania divenne una sorta di fotoromanzo a puntate: ogni settimana ne veniva pubblicato un nuovo capitolo. Il servizio più bello fu una serie di foto che ritraevano il cantautore a sua volta intento a fotografare Stefania, in posa per lui: quegli scatti dimostravano senza ombra di dubbio la complicità che li legava.

Mentre Gino aveva il suo daffare a tenere in piedi anche il matrimonio, e si spostava fra Viareggio a Genova, dove abitava, Stefania fremeva per diventare attrice. I registi le facevano una corte serrata: debuttò proprio quell'estate ne Il federale di Luciano Salce, a fianco di Ugo Tognazzi (con la prima colonna sonora di Ennio Morricone), e in Divorzio all'italiana, di Pietro Germi, in cui Mastroianni per lei perde la testa. Quest'ultimo film sembrava calzarle a pennello: una minorenne con un adulto, sposato, deciso a sbarazzarsi della moglie. Il set era a Sciacca, in Sicilia, e i paparazzi arrivarono come mosche sul miele: si era sparsa la voce che un cantautore famoso andasse a trovare la giovanissima attrice, la quale per esigenze di copione recitava anche in bikini, facendo innamorare tutta la troupe. Decenni dopo, in un'intervista a Belve l'attrice ha confidato: "Il sesso ha contato molto nella mia vita. Sono contenta che Gino mi abbia svezzata, perché anche lui era molto esuberante. Insieme ci siano levati parecchie soddisfazioni".

Dopo l'estate folle del 1961, il loro amore molto aperto sopravvisse burrascosamente ancora sette anni. Vennero il tormento di Gino Paoli e il colpo che si sparò al cuore. E arrivarono anche due figli, nati a pochi mesi di distanza: il caro Giovanni, che Paoli ebbe dalla moglie, e Amanda, nata da Stefania, che all'inizio fu registrata solo con il cognome della madre perché illegittima, come si diceva.

Resta una meravigliosa canzone di Paoli a raccontare l'inizio deflagrante di quella passione: "Che cosa c'è / c'è che mi sono innamorato di te/ c'è che ormai non mi importa niente/ di tutta l'altra gente/ di tutta quella gente che non sei tu".

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