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L'Europa punisce la Biennale e revoca il finanziamento di 2 milioni

L'annuncio di Virkkunen: "La cultura promuove la democrazia". L'istituzione: "Ci faremo valere"

L'Europa punisce la Biennale e revoca il finanziamento di 2 milioni
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Morte a Venezia. La Commissione europea non ha "perdonato" l'apertura del Padiglione Russia alla Biennale Arte e ha raccomandato ufficialmente la revoca del finanziamento comunitario da 2 milioni di euro, previsto nell'arco di tre anni, destinato all'istituzione veneziana.

L'annuncio quando ormai la vicenda sembrava relegata alle cronache passate è arrivato ieri sera, attraverso un messaggio pubblicato sul social media X dalla vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen: "La Commissione raccomanda ufficialmente all'EACEA (l'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura, incaricata della gestione dei programmi culturali finanziati dalla Ue, ndr) di interrompere il finanziamento da due milioni di euro alla Biennale di Venezia", ha scritto Virkkunen, precisando che la decisione arriva "dopo un'attenta valutazione delle risposte fornite dalla Biennale per giustificare la riapertura del Padiglione Russia". E ha aggiunto: "La cultura in Europa, finanziata con il denaro dei contribuenti, dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici. Tali valori non sono rispettati nella Russia odierna".

I fatti sono noti: l'irritazione europea nasce dalla decisione della Biennale, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, di consentire l'apertura del Padiglione Russia, chiuso dal 2022, proprio in conseguenza dell'invasione dell'Ucraina. Il contrasto tra l'istituzione veneziana e, in particolare, tra Buttafuoco e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, in linea con la posizione di Bruxelles, è durato mesi: alla fine il Padiglione ha aperto solo nelle giornate delle preview riservate alla stampa e poi è stato chiuso.

Molto rumore per nulla, avevamo scritto. Ma non per la Commissione europea, che ha contestato la compatibilità della riapertura con il quadro delle sanzioni adottate dall'Unione nei confronti della Federazione Russa e chiesto chiarimenti formali alla Biennale. Che in una nota fa sapere "di aver risposto nei termini stabiliti a tutti i punti della terza lettera ricevuta dall'EACEA sul tema, e di attendere da essa una nota tecnica formale per far valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti".

L'annuncio della revoca dei finanziamenti solleva il dibattito sull'autonomia delle istituzioni culturali in Europa.

La Biennale, storicamente fondata sul principio della rappresentanza internazionale attraverso i padiglioni nazionali, è al centro di un confronto/scontro senza precedenti che intreccia diplomazia culturale, libertà artistica, politica e utilizzo delle risorse comunitarie.

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