Il numero di nuovi contagi è (quasi) un record. Scendono costantemente le terapie intensive

Ieri 1.083 casi (502 in Lombardia, 98 a Milano) e «soltanto» 194 morti

Il numero di nuovi contagi è (quasi) un record. Scendono costantemente le terapie intensive

La Fase 2 è iniziata da troppo poco perché l'allentamento del lockdown e i tanti spritz veri o presunti consumati nei quartieri delle verie movide italiane possano avere fatto sentire la loro funesta influenza sui numeri del contagio. E quindi è ancora un sabato di sorrisi quello che abbiamo vissuto, con numeri in molti casi da record o quasi. Il dato più importante resta quello dei nuovi contagi, che scende fino a 1.083, il dato più basso degli ultimi due mesi fatta eccezione per il +1.075 del 5 maggio. Il numero totale dei casi registrati dall'inizio dell'emergenza sale a 218.268 e quello dei casi attivi scende a 84.842 (con un calo di 3.119 rispetto al giorno precedente): la classifica regionale vede in testa la Lombardia con 30.262, davanti al Piemonte con 13.934, all'Emilia-Romagna con 7.401, al Veneto con 5.877, alla Toscana con 4.448 in Toscana, al Lazio con 4.008, alle Marche con 3.230 e alla Liguria con 2.982. Continua a preoccupare la Lombardia dove, malgrado i numeri non smettano di scendere, si verificano ormai più o meno la metà dei nuovi casi: ieri 502, il 46,35 per cento del dato nazionale. Nella provincia di Milano i nuovi casi sono 178 e nel capoluogo 98. Un dato rassicurante (venerdì l'aumento era stato di 101 a Milano), ma resta il fatto che nella metropoli si verifica quasi il 10 per cento dei nuovi casi italiani. Una zona rossa magari un po' sbiadita ma comunque sempre attiva. In molte regioni ormai i nuovi casi si contano sulle dita di una mano o al massimo di due: nella provincia di Bolzano ce ne sono stati 9, in Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo 8, nella provincia di Trento 7, in Sardegna 4, in Calabria 3, in Umbria e Valle d'Aosta uno, in Basilicata addirittura nessuno.

Tra gli attualmente positivi 1.034 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 134 pazienti rispetto a ieri. I pazienti gravi sono quindi poco più di un quarto rispetto ai 4.068 dello scorso 3 aprile. In Lombardia sono 33, in Emilia-Romagna 155, in Piemonte 143. Le persone ricoverate con sintomi sono 13.834, con un decremento di 802 pazienti rispetto a ieri. In Lombardia sono 5.535. Sono 69.974 persone, pari all'82 per cento degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi, in Lombardia 24.397.

Rispetto a venerdì i deceduti sono 194 e portano il totale a 30.395. Nella sola Lombardia i decessi sono 85. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 103.031, con un incremento di 4.008 persone rispetto a ieri. In Lombardia quelli che ieri usciti dall'incubo sono 2.138.

Alto il numero di tamponi effettuati ieri, 69.171 che fa scendere il tasso di nuovi contagi all'1,56 per cento, un dato bassissimo. Se però si tiene conto dei tamponi fatti su nuovi soggetti, pari a 36.091, la percentuale sale al 3 per cento tondo. La strada appare ancora lunga, voglia di movida permettendo.

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